Rafano: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il rafano, chiamato anche con diversi nomi tra cui barbaforte, rafano rusticano, rafano tedesco, o cren è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle crucifere. La pianta rustica del rafano si presenta raggiunge un’altezza pari a 50 centimetri, presentando foglie di grandi dimensioni ruvide al tatto, dalle sfumature verdi intense.



La fioritura della pianta del rafano avviene alla fine della stagione estiva caratterizzata da piccoli fiori di colore bianco, disposti in croce su quattro petali uniti tra loro in racemi.

La pianta del rafano è originaria dell’Europa centrorientale, ma diffusa nella coltivazione del resto d’Europa, nei territori nord-americani e nell’Asia occidentale. Per crescere il rafano necessita di un terreno fertile e asciutto, in una posizione soleggiata ma non eccessivamente esposta ai raggi del sole, seminata durante la mensilità di febbraio.

In presenza di scarsità di pioggia la pianta necessita di una buona idratazione, seccando in terreni troppo aridi.

 

RAFANO: PROPRIETA’ BENEFICHE E VALORI NUTRIZIONALI

La parte del rafano ad essere utilizzata in cucina e nelle preparazioni di alcuni rimedi naturali è la radice caratteristica che può essere grattugiata e ridotta ad una salsa. Tra le proprietà benefiche della radice di rafano si trovano diverse funzioni, tra cui:



  • Integratore naturale di vitamina C.
  • Azione stimolante dei processi gastrici (il rafano sotto forma di olio essenziale favorisce la produzione dei succhi gastrici, stimolando l’appetito e i processi digestivi).
  • Azione intestinale (il rafano interviene contro il ristagno dei gas presenti nell’intestino).
  • Azione diuretica (contro la ritenzione e il ristagno dei liquidi in eccesso).
  • Azione antisettica (a livello urinario e polmonare).
  • Interviene contro raffreddore, patologie delle vie biliari, sindromi influenzali, catarro.
  • Azione cutanea (contro le macchie della pelle)

La radice del rafano deve essere utilizzata allo stato fresco, caratterizzata da un odore forte e pungente. L’impiego ad uso esterno del rafano risulta particolarmente efficace per combattere i dolori provocati dalla sciatica.

A livello nutrizionale il rafano contiene solamente 48 calorie per 100 grammi di prodotto, suddivise in vitamina C, vitamina B, calcio, magnesio, proteine, fibre e sodio. Il suo particolare sapore e aroma ricordano quello della senape e del peperoncino. Tra le controindicazioni della radice di rafano si trovano: tosse, irritazione e produzione della lacrimazione, cefalea e spossatezza ma solamente in presenza di grandi quantità.

La radice grattugiata del rafano può essere utilizzata per la preparazione di un impacco da applicare sulla zona del petto, al fine di intervenire contro le bronchiti, grazie alla sua azione anticatarrale. La radice di rafano grattugiata e mescolata a pochi cucchiai di vino rosso risulta invece indicata contro i sintomi dei dolori reumatici. Infine con il rafano possono essere preparate delle tipiche tisane sgonfianti, contro la ritenzione idrica.

 

COME UTILIZZARE LA RADICE DEL RAFANO

La radice del rafano, di colore bianco, viene utilizzata in cucina allo stato fresco, tagliata o più generalmente grattugiata per insaporire le diverse preparazioni, sprigionando il tipico aroma e sapore pungente. Il rafano viene inoltre impiegato come aromatizzante di vivande e salse piccanti.