Peperoncino: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il peperoncino deriva dal frutto piccante di specifiche piante appartenenti al genere Capsicum, della famiglia delle Solanacee. L’immagine del peperoncino nel collettivo comune è riconducibile al classico corno rosso dal gusto estremamente piccante, ma non tutte le tipologie di peperoncino in realtà si rivelano essere piccanti.



Le specie che producono i classici peperoncini dal gusto piccante sono in realtà solamente cinque:

  • Annuum
  • Baccatum
  • Chinense
  • Frutescens
  • Pubescens

Le diverse specie di peperoncino danno origine a dimensioni, aroma, piccantezza e tipi di bacche differenti. Di origine sud-americana la pianta del peperoncino si presenta come un arboscello in grado di raggiungere i 100 centimetri di altezza, con foglie verdi e fiori di colore bianco nei quali sono contenuti le bacche e i semi. Nei territori italiani le diverse piante di peperoncino posseggono un ciclo annuale, mentre nei luoghi di origine il ciclo della pianta è perenne.

Inizialmente i frutto del peperoncino si presenta in una colorazione verde per cambiare e mutare la sua sfumatura arricchendosi di carotenoidi, fino a raggiungere uno spiccato colore rosso acceso, oppure arancio, violaceo, verde, marrone o quasi nero.

 

PEPERONCINO: PROPRIETA’ BENEFICHE E VALORI NUTRIZIONALI

Il peperoncino favorisce la produzione delle secrezioni gastriche, facilitando i processi della digestione, intervenendo anche nella circolazione sanguigna con un’azione cardioprotettiva. L’utilizzo del peperoncino è in grado di contrastare i livelli del colesterolo, di dilatare i vasi sanguigni, migliorando l’ossigenazione de sangue e i vasi capillari.



Per via della sua azione antinfiammatoria il peperoncino viene consigliato soprattutto per lenire alcuni disturbi come la tosse e la raucedine, alleviando i dolori reumatici se applicato ad uso esterno in seguito alla macerazione in alcool. La parte piccante del peperoncino si deve alla presenza di un alcaloide, detto capsaicina, in grado di agire sui processi digestivi.

Il peperoncino si presenta inoltre ricco di vitamina C, indispensabile contro le infezioni, le patologie cardiovascolari, gli stati di raffreddamento delle vie aeree. La presenza della vitamina E aiuta l’organismo a potenziare le difese contro alcune patologie come quelle responsabili dell’insorgenza del cancro.

La stessa vitamina E ha conferito, nel corso del tempo, il potere afrodisiaco del peperoncino, della fecondità e del desiderio sessuale. Alcune ricerche scientifiche hanno inoltre dimostrato e confermato le azioni antistaminiche del peperoncino, impiegato contro asma e allergie. Dal punto di vista nutrizionale il peperoncino apporta 282 calorie ogni 100 grammi di prodotto, suddivise in:

  • Proteine 13,46 grammi
  • Carboidrati 49,7 grammi
  • Zuccheri 7,19 grammi
  • Grassi 14,28 grammi
  • Colesterolo 0 milligrammi
  • Fibra alimentare 34,8 grammi
  • Sodio 1640 milligrammi

Infine, tra i suoi effetti benefici, si trovano migliorie a livello del cuoio capelluto e del metabolismo, oltre alla salute del cervello.

 

PEPERONCINO: UTILIZZO IN CUCINA

In cucina il peperoncino si presta a diverse preparazioni, sia dolci che salate, dai primi piatti ai contorni, alle salse, ai secondi, fino ad arrivare a sposarsi perfettamente anche all’interno del cioccolato. Per calmare il bruciore avvertito in bocca dall’utilizzo delle specie più piccanti è consigliabile masticare la mollica del pane, oppure bere latte al posto dell’acqua.



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