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Alimenti e Cibi Velenosi che Mangiamo nel Modo Sbagliato

    Alimenti e Cibi Velenosi

    L’alimentazione è fondamentale nella vita di tutti i giorni e fa parte del nostro quotidiano, incidendo direttamente sulla salute delle persone. Che ci siano cibi e alimenti velenosi da cui stare assolutamente lontani è noto a tutti, ma che esistano frutta e verdura che mangiamo ogni giorno con potenziale effetti negativi non è cosa risaputa.

    Presenti sulle nostre tavole, troviamo alimenti che possono davvero divenire velenosi per il nostro corpo, a livello generico e non solo nel caso in cui avessimo un’intolleranza alimentare o finanche un’allergia allo stesso cibo.

    Tra frutta fresca, secca, tuberi, verdure e finanche certi tipi di pesce, ci sono cibi che consumiamo quotidianamente e che gustiamo finanche: alimenti che, però, possono cagionare danni alla salute a causa di sostanze contenute potenzialmente velenose, spesso soprattutto legate alla quantità che assumiamo.

    Elementi nocivi che sono spesso contenuti nella totalità dell’alimento o solo in alcune parti: occorre, dunque, conoscere a fondo ciò che mangiamo per non rischiare danni per la nostra salute, a volte anche gravi. Danni che possono amplificare i segni soprattutto nel caso di reiterato e continuativo consumo di questi cibi, in taluni casi.

    Vediamo quali sono questi insospettabili alimenti e perché possono essere pericolosi, nonostante un aspetto piacevole e un colore spesso molto invitante.

     

    Ciliegie

    Frutti dal colore e dal sapore incredibile, vere e proprie perle di piacere, le ciliegie sono buonissime e zuccherine tanto da esaltarne il concetto stesso riconducibile al paradigma di benessere e piacere. Se la polpa è assolutamente edibile senza problemi, il nocciolo, purtroppo, non deve mai essere ingoiato, nemmeno per sbaglio.

    Nel nocciolo sono presenti elementi nocivi come l’acido cianidrico, un potente veleno presente nel mondo vegetale che determina una difficoltà respiratoria in quanto ostacola e inficia il trasporto d’ossigeno da parte nei globuli rossi nel sangue.

    Evitiamo di ingerirlo e stiamo attenti soprattutto nel caso di bambini o persone che possano ingoiare questo nocciolo o anche solo danneggiarlo con i denti.

     

    Noce Moscata

    La noce moscata è solitamente utilizzata come spezia grattugiata per arricchire la sapidità di piatti e ricette. Caratterizzata da un’inebriante aroma, è molto piacevole sia al palato, sia all’olfatto, ma occorre fare attenzione. Se assumiamo parecchia noce moscata potremmo avere addirittura allucinazioni e finanche convulsioni.

    Questo a causa della sostanza neurotossica contenuta: la miristicina. Questa agisce a livello dei neuroni e può cagionare, ricordiamo solo se assunta in modo massiccio (lungi da noi creare allarmismo o false credenze n.d.r.), anche rischi per il feto. Le donne in gravidanza, infatti, non devono esagerare nell’assumere noce moscata.

     

    Funghi

    Tra i cibi che solitamente sono considerati pericolosi, in ragione della presenza di elementi nocivi, ci sono sicuramente i funghi. In natura ce ne sono tanti di velenosi o non commestibili che bisogna conoscere, ma non tutti sanno che ci sono alcune tipologie di funghi che comunque mangiamo e che contengono delle tossine. Tossine termolabili, ossia che si disintegrano a circa 80 °C gradi centigradi.

    Cuociamo sempre i funghi bene e utilizziamo i soliti trucchetti della “nonna” (mettere l’aglio in padella e verificare che non diventi nero ad esempio n.d.r.) per eliminare tutte le tossine in modo che non creino difficoltà digestive. Mangiamoli sempre cotti.

     

    Patate

    Non tutti lo sanno, ma non tutte la parti del tubero meglio conosciuto come patata,  sono commestibili. C’è una sostanza, chiamata solanina che è una tossina contenuta nei germogli e nella buccia.

    Ricordiamoci, dunque, sempre di sbucciare le patate anche prima di iniziare a cuocerle perché questa tossina non si liberi nella ricetta. Questo perché l’alcaloide tossico chiamato solanina, pur essendo termolabile, è resistentissimo: si degrada solo a temperature altissime, oltre 243 °C.

    Quando vogliamo cucinare le patate, ricordiamoci di eliminare soprattutto la parte verde che contiene la maggior concentrazione di questa tossina. Evitiamo di cucinare anche quelle patate che paiono verdi prima di essere sbucciate.

     

    Mandorle Amare

    Le mandorle sono una grandissima fonte di energia, ma ce ne sono alcune, quelle amare, che contengono grandi quantità di amigdalina, una sostanza che, metabolizzata nell’organismo di un essere umano, produce acido cianidrico (dal quale si ottiene il cianuro, caratterizzato proprio da questo sentore e odore di mandorle amara, come descritto dai tanti romanzi gialli in cui è utilizzato n.d.r.).

    Se le mandorle dolci non hanno particolari controindicazioni, quelle amare sono perciò pericolose e non si devono mangiarne molte. In ogni caso nessuna paura e nessun allarmismo di sorta: per conseguenze letali su di un fisico sano occorrerebbe mangiarne tra le 50 e le 60 andando al di là di un sapore non certo gradevole che ne disincentiva il consumo.

     

    Mele

    Seppur la mela sia considerata, a buon dire, il frutto salutate per definizione, in modo anche proverbiale, c’è una parte di questa che non deve essere consumata. Nei semi delle mele, infatti, è presente la stessa amigdalina, sostanza tossica che abbiamo citato come pericolosa parlando delle mandorle amare.

    In ogni caso anche quest’indicazione è fortemente educativa e non certo allarmistica: prima di un eventuale effetto negativo in maniera grave accuseremmo sintomi di indigestione. Il nostro corpo ha delle difese naturali molto forti anche contro sostanze che giudica velenose e reagisce di conseguenza.

     

    Fagioli

    Questo legume è assolutamente incredibile, viste le proteine contenute, ma non va assolutamente mangiato crudo. I fagioli non vanno mangiati nemmeno per gioco perché contengono una tossina denominata fitoemoagglutinina.

    Se assunti crudi, potremmo manifestare sintomi quali nausea, vomito e diarrea. Proprio a causa di questa tossina, è indicato, prima di cuocere i fagioli, metterli a mollo per ore.

     

    Rabarbaro

    Questa pianta commestibile, utilizzatissima nel comparto della pasticceria, non è totalmente tale. Va utilizzato solo lo stelo della pianta e non le altre parti: le foglie, ad esempio,  sono ricche di acido ossalico.

    Quest’acido ha forti poteri lassativi e per questo può cagionare danni alla funzionalità renale incidendo negativamente su questi organi e a livello sistemico sulla salute di una persona.

     

    Sambuco

    Il sambuco è una pianta utilizzata per aromatizzare liquori che poi vengono utilizzati in moltissime preparazioni. Nonostante questo occorre fare attenzione perché della pianta si possono utilizzare solo i profumatissimi fiori e l’essenza dei frutti, non il resto. Le parti verdi della pianta di sambuco e la corteccia sono velenosi.

    Oltre a questo, anche i fiori e i frutti devono essere consumati con parsimonia e con attenzione perché possono causare problemi intestinali.

     

    Pesce Palla

    Pesce non utilizzatissimo se non nella cultura orientale, ripreso poi da vari sceneggiati e finanche dal noto cartoon dei Simpson, il pesce palla è una prelibatezza vera e propria, ma è anche molto pericoloso e bisogna saperlo cucinare e trattare con sapienza.

    Talmente pericoloso e nocivo che anche solo un milligrammo di quelle tetrodossine (neutorossine) presenti nelle parti di pesce quali fegato, ovaie, intestino e pelle, possono provocare la morte di una persona.

    Il piatto che preparano i sapienti cuochi giapponese, da cui proviene la ricetta tipica di questo pesce chiamata “fugu” (fritto o crudo), può essere realizzato solo da chi ha una comprovata e certificata esperienza nel settore. Occorre finanche il possesso di una specifica licenza che si guadagna dopo 2 o 3 anni di pratica e teoria in scuole specializzate.

    Nessun allarmismo, dunque, ma occorre conoscere cosa stiamo mangiando per sapere come trattarlo, cucinarlo e non ledere la salute di chi deve mangiare per vivere, sopravvivere, ma anche per un’esperienza unica e irripetibile qual è la tavola.

    Non bisogna lasciarsi prendere dal panico, né pensare di non assumere gli alimenti descritti perché ritenuti e percepiti come pericolosi. La cultura culinaria e alimentare è alla base quotidiana anche per quanto concerne il trattamento degli alimenti freschi. Basti pensare all’abbattimento a freddo del pesce o alla possibilità o meno di vendere alimenti deperibili trattati in modo sbagliato.