Epatite C: Sintomi, Diagnosi, Trattamenti

L’Epatite C viene causata nello specifico dalla contrazione di un virus siglato in HCV in grado di attaccare il fegato e portare l’organismo ad uno stato di infiammazione. Ad aggravare la patologia si dimostra essere la frequenza assenza di un corredo sintomatico specifico, sotto una comparsa dei disturbi anche a decenni di distanza, andando a compromettere le funzionalità epatiche.



Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche di contrazione del virus HCV responsabile dell’Epatite C, soffermandoci in particolar modo sulla maggior parte dei sintomi, le diagnosi mediche e l’eventualità di trattamenti specifici a contrasto della patologia la quale può rivelarsi pericolosa per la salute dell’organismo.

Epatite C: di che cosa si tratta nello specifico

L’Epatite C, come accennato nelle righe precedenti, è causata dalla contrazione del virus HCV comportando uno stato di infiammazione soprattutto per l’organo del fegato. L’infiammazione causata dal virus del’HCV viene considerata a livello medico tra le più gravi a compromissione della funzionalità epatiche. Ma come si trasmette il virus?

L’Epatite C si contrae tramite trasmissione di sangue infetto, trasmissione sessuale o parenterale, Tatuaggi o piercing non sterili, tramite siringhe infette, sotto un rischio di cronicizzazione particolarmente elevato e preoccupante riscontrabile soprattutto nei soggetti che non hanno subito un trattamento terapeutico tempestivo. L’Epatite C si dimostra in grado di portare anche ad una grave insufficienza epatica, promuovendo tumori al fegato.



Epatite C: sintomi e diagnosi

L’Epatite C può dimostrarsi nella maggior parte dei casi del tutto asintomatica, provocando un decorso piuttosto lungo per la durata di anni, andando a compromettere i processi e la funzionalità epatica. I sintomi dell’Epatite C possono inoltre presentarsi in modo del tutto analogo al corredo di altre patologie, motivazione alla base della mancata diagnosi preventiva nei soggetti affetti.

Al momento delle manifestazioni sintomatiche si trovano soprattutto gli stati febbricitanti, nausea, ipersensibilità nella zona del fegato, nausea, diminuzione dell’appetito e perdita di peso anomala, dolori muscolari, dolori articolari, affaticamento e senso di spossatezza diffuso. La diagnosi medica andrà a ricercare nei soggetti il proprio corredo clinico precedente soprattutto in caso di un passato da tossicodipendenza, in caso di rapporti sessuali non protetti, trapianti o trasfusioni prima del 1992, in caso di emodialisi per lunghi periodi, ereditarietà da madre infetta da Epatite C, anomalie nei test delle funzioni epatiche, soggetti che hanno lavorato a contatto con persone infette.

Tra i test per la rilevazione dell’Epatite C si trovano i test sanguigni,  biopsia epatica per ricercare una risposta maggiormente soddisfacente per la quale si richiederà, in alcuni casi, la necessità di un’ospedalizzazione.

Epatite C: i trattamenti

In diversi casi non risulta necessario un trattamento specifico contro l’Epatite C, dimostrandosi sufficienti controlli di routine in caso d’assenza di gravi danni subiti al fegato, mentre nella maggior parte dei casi si necessiterà di un trattamento farmacologico antivirale ad eliminazione completa del virus. Il trapianto generalmente non elimina la patologia, mentre in presenza dell’infiammazione si potrà ricorrere anche ai vaccini per l’Epatite A e B al fine di ridurre qualsiasi ulteriore complicanza medica preventiva nei soggetti affetti.

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