Visita Ginecologica, in cosa consiste e come avviene

Dove Fare la Visita Ginecologica?

Abbiamo la possibilità di scegliere tra: il ginecologo privato, il ginecologo del poliambulatorio U.S.L., il ginecologo del consultorio di zona ed il ginecologo dell’ambulatorio ospedaliero. Ciascun medico ha dei pro e dei contro, vediamoli insieme.



 

Ginecologo Privato

Pro:

  • Si può scegliere quello che si vuole, quello che ispira più fiducia
  • Si viene seguite sempre dalla stessa persona
  • In genere è meno frettoloso, ha più tempo da dedicare alla paziente
  • Ci si può rivolgere a lui anche per telefono ed è più disponibile in caso di urgenze
  • Se si vuole, in molti casi, potrà essere lui stesso ad assistere al parto.

 

Contro:

  • Bisogna pagarlo di tasca propria
  • Se servono esami, farmaci o certificati, bisogna comunque passare dal medico della mutua a farsi trascrivere le ricette, altrimenti anche quelli bisogna pagarli di tasca propria
  • Può non essere in collegamento con le strutture pubbliche e questo può provocare qualche disagio nel caso fossero necessari esami particolari o un ricovero.

 

Ginecologo del Poliambulatorio U.S.L.

Pro:

  • Non costa nulla; per i farmaci si deve pagare solo il ticket
  • Può dare maggiori indicazioni (burocratiche e non) sull’uso dei servizi sanitari pubblici.

 

Contro:

  • In genere ha poco tempo, quindi spesso ha un atteggiamento impersonale (per non dire sbrigativo)
  • Non è disponibile al di fuori dei suoi orari di lavoro
  • E’ improbabile che sia lui ad assistere al parto.

 

Ginecologo del Consultorio di Zona

Pro:

  • Non costa nulla; per i farmaci si deve pagare solo il ticket
  • Di solito si può essere seguite sempre dalla stessa persona
  • Spesso lavora anche nell’ospedale dove probabilmente avverrà il parto (o almeno è collegato con l’ospedale)
  • In genere ha abbastanza tempo per stare ad ascoltare la paziente
  • Offre la possibilità di incontrare altre donne e di partecipare ai gruppi di informazione

 

Contro:

  • Non è disponibile fuori dagli orari di lavoro
  • In caso di gravidanza potrà seguirla solo se tutto procede normalmente; se ci saranno complicazioni ci si dovrà rivolgere all’ospedale
  • E’ difficile che sia lui ad assistere al parto.

 

Ginecologo dell’Ambulatorio Ospedaliero

Pro:

  • Non costa nulla; per i farmaci si deve pagare solo il ticket
  • Più che con lui, il rapporto si crea con l’ospedale. Questo permette di essere seguite con molto scrupolo dal punto di vista scientifico e, in caso di necessità, di essere a contatto con le strutture per gli esami più specialistici
  • Permette di prendere confidenza poco alla volta con l’ambiente nel quale probabilmente avverrà il parto.

 

Contro:

  • Spesso per essere visitate è necessario fare lunghe code e perdere molto tempo
  • Il rapporto è molto impersonale e comunque non è sempre la stessa persona a seguire la paziente
  • Il tempo a disposizione varia da ospedale a ospedale, ma non è mai molto.

 

Quando e Perché fare la Visita Ginecologica

Tutte le volte che si ha qualche disturbo

Andare dal ginecologo quando c’è qualcosa che non va (dolori, perdite, irregolarità mestruali, ecc.) è una cosa talmente ovvia che sembrerebbe inutile raccomandarla. Eppure non tutte le donne lo fanno, specie se il disturbo non è particolarmente fastidioso.

Un’infiammazione non curata (anche se leggera) può alla lunga diventare cronica e provocare guai seri; le perdite sono spesso sintomo di malattie che possono trasmettersi con il rapporto sessuale e trascurarle vuol dire mancare di attenzione non solo a se stesse, ma anche al proprio partner.

La visita ginecologica è comunque possibile anche se si è ancora vergini.

 

Quando dall’ultima visita è già passato un anno

Se si hanno rapporti sessuali, è consigliabile una visita ginecologica annuale anche se non si hanno disturbi. Il controllo dell’apparato genitale permette di verificare se la forma e le dimensioni dei vari organi sono normali e la presenza di eventuali infiammazioni (che non sempre danno sintomi).



Durante la visita annuale viene di solito praticato un Pap-Test per la diagnosi precoce dei tumori dell’utero. Anche il controllo periodico del seno è indispensabile per scoprire eventuali alterazioni benigne o maligne; in quest’occasione potete farvi insegnare l’autopalpazione, in modo da poter controllare da sole il vostro seno ogni mese.

 

Quando NON si vuole Rimanere Incinte

Il ginecologo è la persona più adatta a fornire tutte le informazioni utili sulla contraccezione. Se il metodo anticoncezionale prescelto richiede controlli periodici, bisogna rispettare le indicazioni del medico.

 

Quando si Decide di Avere un Figlio

La visita ginecologica prima del concepimento permetterà di controllare che tutto sia a posto per accogliere il nuovo bambino.

 

Quando Non si Riesce ad Avere un Figlio

Se è più di un anno che si hanno rapporti sessuali regolari non protetti da pratiche anticoncezionali e non si è ancora rimaste incinte, è meglio consultare il ginecologo per individuare eventuali problemi di sterilità.

 

Come si Svolge, in Cosa Consiste e Come Avviene la Visita Ginecologica

Non sempre i ginecologi visitano con la calma, la disponibilità e la delicatezza necessarie e di conseguenza molte donne si rivolgono a loro solo quando non possono farne a meno. La visita ginecologica dovrebbe invece far parte di quei controlli medici che si ripetono con regolarità, quindi vale la pena di perdere un po’ di tempo per cercare un ginecologo fidato che non trasformi la visita in un momento sgradevole.

Al di là dei limiti imposti dalla struttura nella quale avviene la visita, anche l’atteggiamento del singolo medico ha la sua importanza.

Un buon ginecologo (uomo o donna che sia) dovrebbe sempre iniziare con un colloquio col quale rompere il ghiaccio e informarsi sullo scopo della visita. Se non è già stato fatto, deve poi raccogliere i dati per l’anamnesi. A quel punto chiederà alla paziente di spogliarsi e di sdraiarsi sul lettino poggiando le gambe alle staffe, si laverà l emani e si infilerà i guanti di plastica.

 

La Visita Ginecologica Interna

Dopo un primo controllo esterno dell’addome, introdurrà due dita nella vagina per valutare l’elasticità, il decorso e la profondità; poi aiutandosi con l’altra mano appoggiata sul ventre, controllerà la posizione, il volume e la consistenza dell’utero e delle ovaie.

La visita procede con l’inserimento di uno strumento di metallo o di plastica, chiamato speculum, che serve ad allargare le pareti della vagina permettendo id controllare il collo dell’utero.

A questo punto, se è il caso, il medico preleva con una spatolina un campione delle secrezioni del collo dell’utero o delle pareti della vagina per gli esami di laboratorio. La visita si conclude con l’esame del seno e del capezzolo per individuare noduli o anomalie.

Durante la visita è necessario che la paziente sia rilassata, quindi il medico dovrebbe tranquillizzarla se è tesa e spiegare man mano cosa sta facendo.

I medici hanno ricevuto una formazione che li ha abituati a pensare alla malattia in termini prevalentemente organici: spesso sono più attenti ai sintomi e ai risultati degli esami che alla persona nella sua interezza. In questo settore, invece, è più che mai importante che il medico abbia disponibilità e attenzione anche agli aspetti psicologici dei problemi, deve saper capire e rispondere a tutte le possibilità domande, rispettare e sciogliere le paure e il disagio.

Anche l’esito della visita e le eventuali cure devono essere spiegati chiaramente in modo che si possa uscire dallo studio senza interrogativi insoddisfatti.

Per quel che riguarda la donna, prima di recarsi dal ginecologo dovrebbe segnarsi su un foglio la data d’inizio delle ultime mestruazioni e tutte le domande da fare (a volte la memoria fa brutti scherzi). Bisogna ricordare inoltre di non fare lavande interne nei due giorni prima delle visita, perché le secrezioni interne sono importanti per scoprire eventuali infezioni.

Dopo la visita, seguire con scrupolo le indicazioni e ritornare a farsi visitare alla scadenza che verrà indicata.