Vaniglia: proprietà, uso, valori nutrizionali

La vaniglia, detta anche vainiglia, deriva dalla pianta orchidea, ma da una specie proveniente dal Messico. I suoi frutti contengono i classici baccelli dai quali si ricava la vaniglia che tutti conosciamo. La terminologia “vaniglia” deriva dal nome spagnolo “vaina”, mentre a sua volta lo stesso nome trae origine anche dal latino a significare “vagina”, “guaina”, “baccello”.



La liana della vaniglia, definita anche con il nome di vaniller, si presenta poco flessibile e ramificata, sviluppandosi per crescita del germoglio in grado di formare lunghi terminali in grado di arrampicarsi al proprio supporto per oltre una decina di metri. In caso di rottura del fusto della pianta dell’orchidea è facilmente eseguibile una talea che permette così una nuova moltiplicazione della pianta stessa, sia allo stato della coltivazione che allo stato naturale.

Le foglie della pianta della vaniglia si alternano lungo i lati del gambo, mostrandosi esteticamente piatte, di forma ovale, con una punta aguzza particolarmente lunga, fino a raggiungere i quindici centimetri di dimensione. Il colore delle foglie è verde, esattamente come il gambo, provocando un succo di colore trasparente in difesa dalle aggressioni che può scatenare prurito persistente e scottature.

I fiori, raggruppati a bouquet, in otto o dieci parti, si presentano con la struttura classica e tipica di un’orchidea, sotto una colorazione variabile tra il giallo, il bianco, verdastro. In Messico l’orchidea della vaniglia vive nel sottobosco delle foreste tropicali umide, ma la sua conoscenza trae maggiore origine dalla sua coltivazione e dalla sua diffusione in tutto il mondo. La spezia della vaniglia è considerata afrodisiaca, dal sapore dolce e aromatico.

 



VANIGLIA: PROPRIETA’ BENEFICHE E VALORI NUTRIZIONALI

Tra le proprietà antisettiche della vaniglia contrastano lo stress e l’insonnia, dimostrandosi anche promotrici di un’azione calmante. Non a caso la vaniglia viene spesso consigliata all’interno di preparazioni quali il latte caldo proprio ai fini di intervenire nella regolarizzazione del sonno.

A conferire il caratteristico aroma della vaniglia è il polifenolo vanillina, ricco di antiossidanti per contrastare l’azione dei radicali liberi e mantenere in perfetta salute l’organismo. Le virtù afrodisiache della vaniglia risalgono agli inizi del Novecento quando i medici del tempo consigliavano l’assunzione della stessa per contrastare la frigidità. Dal punto di vista energetico la vaniglia apporta circa 288 calorie per 100 grammi di prodotto, suddivise in:

  • Proteine 0,06 g
  • Carboidrati 12,65 grammi
  • Zuccheri 12,65 grammi
  • Grassi 0,06 grammi
  • Fibra alimentare 0 grammi
  • Sodio 9 milligrammi

 

VANIGLIA: UTILIZZO IN CUCINA

Il sapore e l’aroma della vaniglia si caratterizza per il dolciastro, più o meno intenso a seconda della varietà. Nei tempi antichi le popolazioni degli Aztechi se ne servivano come abbinamento al cacao per creare una bevanda dolce.

La vaniglia è famosa per essere impiegata all’interno dei dolci, delle creme, per aromatizzare cacao, zucchero, liquori, latte, impasti e biscotti. La produzione della vaniglia avviene sotto un processo estremamente delicato, la fecondazione dei singoli baccelli avviene di fatti manualmente e richiede tempo e precisione, poiché l’unico insetto in grado di svolgere tale funzione si trova presente solamente sul territorio messicano.