Timo: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il timo, chiamato con il nome scientifico Thymus L, indica una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. L’origine del nome deriva dalla Grecia, a significare “forza e coraggio”, quasi a voler simboleggiare il ritrovamento di entrambe attraverso il tipico aroma e l’intensa profumazione balsamica della pianta.



Il timo è stato utilizzato e studiato per la prima volta dal discepolo di Aristotele, il filosofo e botanico greco Teofrasto, l’autore di numerosi trattati botanici dell’epoca. La pianta del timo, arbustiva o subarbustiva a seconda dei casi, ed erbacea è in grado di raggiungere i 50 centimetri di altezza. La sua forma biologica prevalente è tuttavia riscontrata nella camefita fruticosa, presentandosi esteticamente come una pianta perenne e legnosa e gemme svernanti poste alle estremità del suolo.

Il genere della pianta comprende fino a 350 specie di timo differente, tra le quali il timo comune detto Thymus vulgaris, che trae origine dalle zone del Mediterraneo Occidentale. Questa tipologia di timo comune risulta essere particolarmente diffusa sul territorio italiano, sia allo stato spontaneo che a livello di coltivazione, allo stesso modo del timo Thymus serpillum, più noto con i nomi di serpillo e timo cedrato, utilizzato per via delle sue proprietà benefiche terapeutiche.

Altre tipologie di timo sono il Thymus Herba Baronan dal sapore simile alla spezia del cumino e il timo Thymus citriodorus, in richiamo al profumo della pianta del limone. Le foglie della pianta del timo sono piccole, ricoperte da una leggera peluria e da una colorazione tipica sul verde-grigiastro.

 



TIMO: PROPRIETA’ BENEFICHE E VALORI NUTRIZIONALI

Le proprietà benefiche del timo si legano alla presenza del fenolo contenuto al suo interno, detto timolo, ad azione antisettica vermifuga e antispasmodica. Sin dall’antichità la pianta del timo veniva impiegata come rimedio contro l’asma e le infezioni della vescica, sotto il processo termico della cottura del vino. Fino all’epoca del dopoguerra quasi tutti i disinfettanti venivano realizzati e prodotti proprio grazie a questa pianta. Il timo contrasta le infezioni urinarie, raffreddore, asma, bronchiti, tosse e mal di testa, oltre a possedere ampie proprietà digestive e carminative.

Il suo utilizzo stimola la circolazione sanguigna e si presta ad un’azione disinfettante sulla pelle. In particolare sulla zona del viso il timo è in grado di esercitare un’azione defatigante, risultando efficace anche per il trattamento dei capelli grassi, riportando alla normalità i livelli sebo grazie all’aggiunta di poche gocce di olio essenziale della pianta all’interno dello shampoo.

Gli infusi e i decotti a base di timo possono essere utilizzati, in modiche quantità, per disinfettare e detergere piccole ferite e abrasioni della pelle, mentre ad uso interno possono contrastare le infiammazioni del cavo orale, agendo contro la tosse e i disturbi della digestione. A livello nutrizionale il timo apporta circa 276 calorie per 100 grammi di prodotto, suddivise in:

  • Proteine 9,11 grammi
  • Carboidrati 63,94 grammi
  • Zuccheri 1,71 grammi
  • Grassi 7,43 grammi
  • Fibra alimentare 37 grammi
  • Sodio 55 milligrammi

In cucina il timo viene impiegato sia per insaporire sughi, primi piatti, contorni di verdure, secondi, per aromatizzare sottaceti, impasti salati, tisane, infusi e decotti, fino alle preparazioni di alcuni vini e liquori.