Telomerasi e Invecchiamento

La Telomerasi è un enzima particolarmente studiato durante gli ultimi anni, ribattezzato come l’enzima dell’immortalità cellulare.



Il suo ruolo risulta estremamente importante  nel mantenimento dell’integrità, durante la replicazione cellulare, del Dna.

Gli studi e le ricerche che ruotano intorno al Telomerasi potrebbero condurre ad importanti rivelazioni in merito ad alcune alterazioni cellulari che riguardano alcune tipologie di tumori, l’invecchiamento e la discheratosi.

Alcune cellule del nostro organismo sono in grado di sfruttare l’enzima della Telomerasi, nonostante i segmenti del Dna detti Telomeri, che si trovano all’estremità dei cromosomi si riducano in seguito alla replicazione del Dna stesso.

La professoressa di biologia e biochimica Kathleen Collins, docente presso la University of Berkeley con sede in California, ha condotto numerose ricerche e studi in merito al potere di questo enzima. Gli studi della professoressa sono stati incentrati sul Tetrahymena thermophila, un protozoo acquatico,  con alcuni risultati importanti sulle proteine abbinate all’enzima.

Il protozoo acquatico è risultato in grado di produrre Telomerasi in maniera costante e continua, mentre negli organismi umani la sua produzione è ridotta al midollo osseo e all’epidermine.

 

STUDI SULLA DISCHERATOSI

Gli studi della Collins e del suo team, risalenti all’anno 1999, hanno riportato una connessione fra le proteine come la discherina e la patologia della discheratosi.

La discheratosi risulta essere una sindrome legata al cromosa X che colpisce i tessuti in continuo rinnovo, aggredendo soprattutto soggetti maschili. La sua manifestazione avviene maggiormente durante il periodo infantile sfociando in lesioni cutanee, fibrosi polmonare, stenosi esofagea, cirrosi epatica, neoplasie anche gravi e mortali, anomalie immunitarie e ossee.

I soggetti affetti da discheratosi presentano un livello di Telomeri ridotto per dimensioni, con il sospetto di un’inefficenza a livello dell’enzima Telomerasi.



In presenza di tale riduzione, alcuni organi come il cuore, i polmoni e le cellule sanguigne, interrompono le noramali divisioni cellulari, provocando una serie complicanze nei soggetti umani. Inoltre, il tentativo da parte dell’organismo, induce alla proliferazione delle cellule tumorali che permettono una continua produzione di Tolomerasi. Molti laboratori di ricerca si sono serviti di tale proliferazione delle cellule tumorali per studiarne il processo, allo scopo di rudurre la formazione dell’enzima nelle cellule responsabili dei tumori. Attuamente i ricercatori si basano sulle informazioni in loro possesso per tentare di elaborare una cura terapeutica contro possibili forme di patologie tumorali.

 

STRUTTURA DELL’ENZIMA TOLOMERASI

La struttura dell’enzima Tolomerasi è costituita da una parte proteica e da una parte di RNA, similmente alle strutture di composizione di molti virus per la modificazione genetica. I livelli di complessità riguardo all’enzima si trovano ancora in fase di studio, mentre la stessa Collins sottolinea la complessità di tali ricerche.

 

TELOMERASI E INVECCHIAMENTO

La domanda che l’essere umano si pone da sempre riguarda l’origine del nostro invecchiamento. La divisione cellulare all’interno dell’organismo umano non può replicarsi per sempre, costituendo una fine con conseguenze quali un invecchiamento degenerativo che conduce inevitabilmente alla morte.

Dal punto di vista dei Telomeri, quando essi raggiungono le  5000 unità, riducendosi, decretano la morte del soggetto umano. L’enzima della Telomerasi che riduce tale processo di declino dei Telomeri può essere potenziata grazie ad uno stile di vita sano, attraverso un corretto apporto di Vitamina C, esercizio fisico, mantenendo bassi livelli di omocisteina, un buon livello dell’antiossidante naturale prodotto dalle cellule dell’organismo, l’enzima superossido dismutasi.

Ulteriori ricerche in campo medico e scientifico si trovano attualmente in corso.