Steroli Vegetali, l’integratore naturale per il colesterolo

Sono molti gli integratori che promettono di intervenire contro il colesterolo, da quelli più pubblicizzati alla televisione, ai meno noti. Ogni prodotto contiene steroli vegetali al suo interno che vengono a loro volta promossi come dei validi aiuti in presenza di colesterolo alto. Ma che cosa sono gli steroli vegetali e in quali alimenti specifici si trovano?



Gli steroli sono sostanze vegetali, grasse, del tutto simili alla composizione strutturale del colesterolo. Gli steroli sono presenti in natura negli alimenti vegetali come: pistacchi, noci, mandorle e il resto della frutta a guscio, semi di girasole, semi di sesamo, olio di mais, olio di germe di grano, olio di oliva, frutta fresca, verdura fresca, crusca, grano saraceno, legumi.

 

Steroli: Proprietà e Benefici

Gli steroli vegetali sono generalmente associati al colesterolo LDL, definito cattivo, come sostanze in grado di contrastarne gli effetti nocivi. L’azione degli steroli riduce la percentuale del colesterolo a livello intestinale e successivamente a livello del fegato. Gli effetti benefici sono stati confermati e avallati anche da recenti studi medici. A causa dell’incapacità di sintetizzare le quantità di steroli sufficienti all’organismo da parte dell’intestino, i medici consigliano l’utilizzo di integratori a base di steroli, incrementando il consumo di frutta, verdura e degli alimenti in cui si trovano.

 

Steroli Vegetali: Controindicazioni E Possibili Effetti Collaterali

Nonostante la dimostrata capacità benefica dell’azione degli steroli vegetali è importante non sottovalutare anche le controindicazioni e i disturbi che potrebbero verificarsi in presenza di eccessi e di un mancato controllo medico.



Sul territorio americano la Food and Drug Administration o FDA ha concesso il via libera ai prodotti a base di steroli all’interno degli integratori, eppure le perplessità sulle controindicazioni continuano a scatenare diverse diatribe. Contrastando l’assorbimento del colesterolo cattivo si potrebbero di fatti contrastare anche gli effetti degli assorbimenti di altre sostanze, ad esempio vitamine liposolubili e carotenoidi.

Gli specialistici consigliano l’utilizzo degli integratori a base di steroli solamente in presenza di un effettivo bisogno, in casi di colesterolo alto riscontrato da accurate analisi approfondite. Gli integratori sono invece espressamente vietati nei bambini, nelle donne in stato di gravidanza e durante il periodo dell’allattamento.

La risposta agli steroli da parte dell’organismo si presenta inoltre in forma variabile da soggetto a soggetto, per la stessa motivazione l’utilizzo degli integratori potrebbe non assicurare lo stesso risultato promosso. Tra i rischi legati alle controindicazioni si riscontrano anche possibili disturbi e patologie cardiache come la sitosterolemia, dovuta ad un accumulo di steroli nel sangue e nei tessuti, sfociante nella patologia xantomatosi, formazione di placche, accumuli di grassi e aterosclerosi.

 

ALIMENTI ADDIZIONATI CON STEROLI

Gli alimenti addizionati con steroli sono soggetti al controllo e alle indicazioni del Comitato Scientifico per l’Alimentazione della Comunità Europea e il Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies dell’European Food Safety Authority (EFSA). La soglia che non deve essere superata dalla somma dei cibi è stabilita intorno ai 3 g pro die.

In alternativa all’utilizzo spasmodico degli integratori a base di steroli si può adottare uno stile di vita sano, un consumo regolare di alimenti ricchi di Omega 3 e una corretta attività fisica.