Spondilolistesi: cos’è e cosa evitare di fare

La patologia della spondilolistesi che colpisce la colonna vertebrale e si manifesta attraverso lo scivolamento di una vertebra sull’altra che solitamente avviene in tre modalità differenti. La spondilolistesi colpisce in particolar modo la quarta e la quinta vertebra lombare e si manifestasolitamente  assieme alla spondilolisi, una patologia della colonna vertebrale che consiste nella rottura dell’istmo vertebrale.



Le tre differenti modalità della patologia sono:

  1. Anteriormente (ovvero anterolistesi)
  2. Posteriormente (ovvero retrolistesi)
  3. Lateralmente (ovvero laterolistesi)

Le cause possono essere attibuite alla natura congenita, derivare da traumi o da sollecitazioni alla colonna vertebrale, in questo caso più diffusa tra gli sportivi soliti a caricare la schiena durante gli esercizi.

 

CAUSE E SINTOMI DELLA SPONDILOLISTESI

  • Natura congenita: secondo la quale il soggetto nasce già con un difetto articolare della vertebra e solitamente riguarda l’ultima vertebra lombare (L5).
  • Frattura: la tipica frattura delle vertebre lombari è chiamata Spondilosi, mentre se la posizione della vertebra scivola in avanti, non sorretta appropriatamente nella sua posizione consona, prende il nome di spondilolistesi. Questa forma colpisce soprattutto gli sportivi che praticano tuffi, ginnastica artistica, golf e sollevamento pesi.
  • Spondilosi: accompagnata dalla spondilolistesi.
  • Degenerazione: la causa è l’invecchiamento, per cui la colonna vertebrale tende a deteriorarsi, manifestandosii soprattutto nelle donne oltre i 50 anni di età.
  • Artrite reumatoide.
  • Post-chirurgia: a volte la spondilolistesi si manifesta a seguito di un’intervento chirurgico che può provocare uno spostamento in avanti di una vertebra.
  • Tumori alle ossa: causano spesso il verificarsi della patologia.

La maggior parte della sintomatologia riguarda la manifestaione attraverso una lombalgia localizzata nel punto dove si è verificato lo scivolamento vertebrale.



Quando il rachide viene esteso il dolore tende ad sfociare, mentre diminuisce sotto la flessione. Nei casi più seri tale dolore può raggiungere livelli estremamente intesi. Tra gli altri sintomi si trovano il dolore ai glutei e alle cosce, la rigidità muscolare, la tensione muscolare, debolezza agli arti inferiori.

 

RIMEDI CONTRO LA SPONDILOLISTESI

  • Farmaci antinfiammatori (al fine di tenere sottocontrollo il dolore)
  • Busto ortopedico (per sorreggere e assumere una posizione corretta della schiena)
  • Esercizi specifici e localizzati di stretching
  • Tecniche della postura
  • Eliminazione degli sport estemi o esercizi con carico pesante nella zona d’interesse
  • Esercizi per potenziare i muscoli addominali
  • Intervento chirurgico: soltanto in casi estremi in cui il dolore si renda insopportabile

In seguito a diversi studi inoltre, è stata avvallata e confermata l’ipotesi dell’uso delle solette specifiche “antishock Noene” al fine di conferire sollievo ai soggetti che soffrono di spondilolistesi. La loro azione mirata di scarico evita il propagarsi delle vibrazioni negative che si generano nell’impatto tra piede e suolo, permettendo a tutte le articolazioni una sorta di riparo.

Medici e sportivi ne consigliano l’uso come una soluzione del tutto priva di effetti collaterali, nei movimenti non solo atletici ma anche durante le camminate e gli spostamenti quotidiani. Le suolette sono state valutate affidabili dopo oltre 100mila test condotti sul campo, assicurando un efficacia del 100%.