La spirale contraccettiva è un piccolo dispositivo in plastica e metallo (rame o argento) che viene inserito nell’utero dal ginecologo. La sua presenza impedisce l’annidamento dell’ovulo fecondato nella mucosa uterina; il rame ha poi un ulteriore effetto contraccettivo sulla mucosa e, forse, sugli spermatozoi,

Oggi in Italia esistono in commercio molti tipi diversi di spirale, non tutti di uguale efficacia e ugualmente tolleranti; le forme possono essere molto diverse, ma tutte sono comprese tra i 20 e i 35 millimetri di grandezza e terminano con uno o due fili di nylon.

Di seguito vediamo come va usata correttamente la spirale e quali sono i pro ed i contro del suo utilizzo.

 

Come si Usa la Spirale Contraccettiva

La spirale va prescritta dal ginecologo che deve prima eseguire una visita per accertare che non ci siano controindicazioni ed eseguire un Pap-Test. Stabiliti il modello e la dimensione più adatti, la spirale è inserita nella cavità uterina con una manovra solo leggermente dolorosa che di solito viene praticata negli ultimi giorni del ciclo mestruale. Una volta inserita, può rimanere in utero due anni e anche più, a seconda del tipo, senza che ne diminuisca la capacità contraccettiva. Al termine di quel periodo il ginecologo provvederà a sostituirla.

Dal momento dell’inserimento, l’unica cosa da fare è imparare a sentire e a controllare ogni tanto con la mano i fili di nylon che sporgono nella vagina. Se i fili non ci sono più o se, al contrario, sporge anche una parte della spirale, significa che è stata inavvertitamente espulsa o che si è spostata.

 

Pro:

 

Contro: