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Segnali Ictus, alcuni Sintomi da non sottovalutare

    Segnali Ictus

    L’ictus è una delle principali cause di morte o di debilitazione fisica, quindi occorre molta attenzione al riguardo, soprattutto se si è particolarmente a rischio. La conoscenza non serve solo a ridurre l’ignoranza, ma può anche essere fondamentale nel salvarci e salvare vite umane.

    L’ictus descrive un accadimento a carico del sistema nervoso centrale, a causa dell’alterazione del flusso sanguineo che porta sangue alle cellule nervose deputate a tutte le nostre funzionalità, sia quelle deambulatoriali, cognitive, intellettive, etc.

    I sintomi dell’ictus sono spesso generalizzati e tendono a peggiorare nel corso del tempo: spesso possono essere scambiati per altro, sottostimati, sottovalutati. Recarsi prima possibile nelle strutture ricettive idonee a curare la sintomatologia può salvare la vita e ridurre i danni collaterali.

    Ecco gli 11 segnali sintomatici che devono far scattare subito i campanelli d’allarme:

    • Afasia. Se iniziamo a biascicare all’improvviso e non riusciamo a pronunciare correttamente allora dobbiamo iniziare a preoccuparci. Un altro possibile sintomo è l’agrafia, l’incapacità a scrivere.
    • Cadere. Se sentiamo debolezza negli arti inferiori, allora questo può essere sintomatico di un ictus in divenire. Anche il senso dell’equilibrio è un campanello d’allarme anche se può essere un sintomo di labirintite, ossia infiammazione dell’orecchio interno.
    • Viso storto. Se c’è un ictus in atto, il viso può subire deformazioni a causa della debolezza di muscoli facciali.
    • Problemi al senso della vista. Uno dei sintomi più preoccupanti e improvvisi che possono condurre anche alla cecità.
    • Problemi di linguaggio e parole non congrue. Se ci esprimiamo con concetti sbagliati ovvero non riusciamo a dire le parole “giuste” associate ai concetti chiave, allora dobbiamo iniziare a preoccuparci.
    • Far cadere le cose. L’ictus provoca debolezza muscolare non solo negli arti inferiori, ma può incidere anche su quelli superiori: se iniziamo a non riuscire più ad afferrare le cose, sollevarle ovvero tenerle in mano, questo è un altro campanello d’allarme.
    • Confusione. Entrare in uno stato confusionale può essere chiaramente un segno dello scompenso derivante dall’ictus.
    • Comportamento inappropriato. Iniziare a comportarsi in modo non congruo, inspiegabile e schizofrenico e soprattutto improvviso, può destare qualche perplessità e occorre subito un consulto medico.
    • Sonnolenza, addormentamento. Se non riusciamo ad avere uno stato di coscienza lucida e consapevole e non c’è una causa giustificabile (ad esempio la stanchezza), dobbiamo rivolgerci al più vicino pronto soccorso soprattutto se capita in modo continuo e repentino.
    • Mancanza di coordinazione. Quando l’ictus colpisce la zona della corteccia cerebrale o del cervelletto, ossia quella deputata alla capacità motoria nello spazio tridimensionale, può comportare difficoltà a muoversi in modo coordinato: occorre intervenire prima possibile.
    • Perdita di coscienza, svenimento. Questo è uno dei sintomi più gravi e necessita di un intervento repentino e perentorio.

    Si ricorda che, in caso di dubbio o malessere, è sempre necessario contattare tempestivamente il proprio medico curante.