Scafoide cos’è, dove si trova e come guarire

Lo scafoide è un osso fra i più importanti nell’aticolazione del polso, in grado di permettere i movimenti tipici della mano, mentre la sua frattura può compromettere la sua funzione, causando non poche problematiche.



L’osso dello scafoide si trova in una delle quattro file di ossa che compongono la fila prossimale del carpo, simile alla forma di una barca. Le ossa che compongono il carpo sono divise in quattro file da due ciascuna. La linea più vicina al centro è definita prossimale, mentre la linea più lontana è definita distale, a stretto confine con le cinque ossa che formano il metacarpo della mano.

Erroneamente l’osso dello scafoide viene spesso denominato come osso navicolare del carpo, poiché ricorda la forma dello scafo di una nave. Per il periodo dell’ossificazione dello scafoide occorrono circa sei anni, mentre si  articola con il radio in maniera prossimale, in maniera distale invece con il trapezio, trapeziode, il capitato.

 

COMPOSIZIONE STRUTTURALE DELLO SCAFOIDE

La composizione strutturale dell’osso dello scafoide si articola in sei sezioni:



  • Superficie superiore (presenta una forma concava e liscia, trinagolare, connessa con il radio).
  • Superficie inferiore (di forma liscia, convessa e triangolare, che si articola con il trapezoide e trapezio. Una piccola crosta divide e separa in due parti la supeficie, una articolata con il trapezio e l’altra con il trapezoide).
  • Superficie dorsale (presenta una scalanatura stretta e ruvida, con importanti legamenti sul dorso della mano, permettendo l’inserzioni di alcuni importanti legamenti fra cui lo scafo lunato, il radiocarpale dorsale).
  • Superficie palmare (di forma concava che si aggancia al legamento carpale traverso, posizionata sul palmo della mano. Da qui si origina il tunnel carpale, con il passaggio del nervo mediano e di altri nove tendini).
  • Superficie laterale (di forma stretta e ruvida, in cui si origina il legamento radiale collaterale del polso).
  • Superficie mediale (si articola in due zone dette faccette articolari superiori, con il semilunare, e inferiori con il captato).

Gran parte della superficie dell’osso scafoide, circa un 80%, viene rivestita dalla cartilagine articolare e viene ossigenato grazie all’arteria radiale, per mezzo delle branche palmari e dorsali. Al suo interno vi è una vascolarizzazione dei vasi sanguigni, causando l’osteonecroni in caso di frattura, fra i disturbi più seri. Le fratture dello scafoide comportano generalmente uno stato di dolore e gonfiore che interessa la base del pollice.

L’intesità del dolore può variare a seconda del movimento del pollice o del polso, in particolar modo quando si cerca di afferrare un dato oggetto. Il gonfiore non risulta sempre pronunciato, ciò è la causa di possibili ritardi di diagnositica e intervento. Una radiografia può stabile una frattura dello scafoide, mentre in casi meno evidenti sarà necessaria una risonanza magnetica.

 

FUNZIONI DELLO SCAFOIDE

L’osso dello scafoide permette il movimento del polso, nello specifico dell’articolazione dello stesso. Proprio per questo, le articolazioni che interessano la mano si dividono in: flessione, estensione, deviazione radiale (movimento che avvicina il lato interno della mano al pollice), deviazione ulnare (movimento opposto della deviazione radiale), circonduzione (rotazione della mano).