Salute Dentale: ci si può fidare della Penna Sbiancante?

La salute dell’igiene orale passa principalmente dal corretto utilizzo dello spazzolino, sia elettrico che tradizionale, compresa l’utilità del filo interdentale. Alla base della corretta pulizia quotidiana dei denti si otterrà uno sbiancamento naturale, intaccato dall’assunzione di determinate bevande, eventuale fumo di sigaretta e stili i vita errati.



Nonostante il sogno di molte persone sia quello di poter sfoggiare un sorriso bianchissimo il colore dello smalto cambia naturalmente da soggetto a soggetto, raggiungendo difficilmente uno stato di bianco eccessivamente pronunciato. Esistono tuttavia delle tecniche, sia naturali che odontoiatriche, in grado di promuovere uno sbiancamento della dentatura.

Oltre alle pratiche odontoiatriche sono apparsi sul mercato diversi prodotti promettenti un effetto sbiancante ad azione immediata, tra questi anche la penna sbiancante ampiamente sponsorizzata da pubblicità televisive e articoli di giornale. Attraverso questa nuova guida ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche alla base della penna sbiancante, soffermandoci sulle modalità di applicazione, le tempistiche di utilizzo, i risultati concreti e le eventuali controindicazioni.

Igiene Dentale e Penna Sbiancante: tutto quello che occorre sapere

All’interno del mercato odierno esistono diverse marche e versioni relative alla penna sbiancante. Tuttavia, al di là del brand specifico, la penna sbiancante assume le sembianze di una penna da scrittura tradizionale, spesso rapportata ad un cilindro stretto e lungo, con un tappo alla base. Oltre al sostegno del dispositivo tecnologico si trova un pennellino che dovrà essere applicato direttamente sulle arcate dentali superiori e inferiori.



Da medesimo pennellino fuoriesce un gel apposito da applicare in direzione dello smalto tramite il quale favorire lo sbiancamento. Per attivare la fuoriuscita del gel si dovrà premere sul pulsante, generalmente riposto verso il basso a seconda delle diverse marche d acquisto. La penna sbiancante dovrà essere privata del tappo, mentre il pennellino annesso passato singolarmente su ogni dente.

L’azione del gel dovrà evitare gengive, lingue e labbra. Per quanto riguarda l’applicazione per alcuni dispositivi risulterà sufficiente una sola volta al giorno, mentre in altri casi la stessa operazione potrà essere ripetuta per più volte nell’arco della stessa giornata. Maggiori saranno le applicazioni e più rapidamente il contenuto del gel rischierà di estinguersi, necessitando di un nuovo acquisto.

A livello economico le penne sbiancanti presentano un prezzo compreso tra le 10 e le 15 euro, anche in tal caso a seconda delle promozioni, delle diverse marche ed esercizi commerciali. Tra le sostanze contenute all’interno della formulazione del gel si trova il perossido di carbammide, perossido di urea, cloruro di potassio, lichene artico, idrossiapatite.

Gli effetti risultano generalmente immediati, anche in prossimità di una sola applicazione, mentre per risultati più evidenti si dovrà attendere una fascia temporale pari a 10 giorni sotto applicazione quotidiana. Lo sbiancamento della penna potrà assicurare un effetto lieve ben diverso dalle tecniche sbiancanti eseguite presso gli studi medici odontoiatrici. A vantaggio della penna l’assenza di controindicazioni e sostanze corrosive per lo smalto, assicurando sempre e comunque il rispetto dello smalto e il suo stato di salute.

Per qualsiasi altra informazione si potrà richiedere direttamente parere al proprio farmacista il quale indicherà prodotti e marche maggiormente idonei.