Sale Marino: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il sale marino è un composto che viene disciolto all’interno delle acque marine, composto da cloruro di sodio (NaCl) e altre sostanze. Allo stato della temperatura ambiente il sale marino si presenta come un cristallino solido, incolore ma con un sapore e un aroma particolarmente caratteristici.



Per ottenere il sale marino si convogliano le acque del mare all’interno di grandi vasche, per dare origine ad un processo di lavorazione che consiste nell’evaporazione spontanea e frazionata dell’acqua del mare stesso. Le grandi vasche per la lavorazione vengono impiegate all’interno degli stabilimenti salini, presentando un livello di profondità relativamente basso.

Grazie all’irradiazione dei raggi solari l’acqua viene lasciata evaporare per sviluppare il processo che libera la salamoia presente. Per aumentare il processo di concentrazione della salamoia stessa le acque vengono via, via suddivise in altre vasche, spostate fino a giungere in vasche cristallizzanti dove avviene poi il raccolto del cloruro di sodio.

Il sale marino è disponibile in due forme: sale marino raffinato e sale marino integrale il quale mantiene intatte tutte le sue proprietà a livello di sali minerali e microelementi.

Il sale marino viene prodotto e commercializzato sin dalle epoche passate, impiegato in cucina come spezia esaltatrice della sapidità degli alimenti, come tecnica di conservazione e di cottura. Il sale marino viene inoltre utilizzato come antigelo naturale, per smacchiare i vestiti, per affermare la colorazione delle stoffe, come rimedio contro il gozzo e la pressione alta.

 

SALE MARINO: PROPRIETA’ BENEFICHE E VALORI NUTRIZIONALI

Il sale marino comune, impiegato in cucina, possiede un costo relativamente basso d’acquisto, con la straordinaria capacità di potersi conservare a lungo senza scadenze, anche in prossimità di magazzini all’aperto.



Il cloruro di sodio risulta essere sia un conduttore di elettricità che un conduttore di trasmissione neurologica. Il sale marino assume un ruolo importante e fondamentale all’interno dei processi fisiologici dell’organismo e degli impulsi nervosi, trovandosi presente in natura nella maggior parte dei tessuti e dei fluidi degli esseri viventi.

In medicina il cloruro di sodio viene comunemente utilizzato sotto forma delle soluzioni saline per contrastare i sintomi della disidratazione, ma tuttavia le giornaliere corrette non devono superare mai la soglia dei cinque grammi, poiché un dosaggio superiore può avere effetti collaterali sulla salute particolarmente gravi come ictus, disturbi cardiaci, disturbi pressori e disturbi renali.

Le sue azioni benefiche possono essere sfruttate contro gli edemi, contro gli inestetismi della cellulite e per la depurazione dei tessuti, impiegato ad uso esterno in bagni caldi, impacchi e bendaggi a fine di sgonfiare i ristagni di liquidi. Anche per utilizzo esterno è preferibile avvalersi dell’utilizzo del sale marino integrale che conserva tutte le sue proprietà, anche per contrastare gli effetti di tosse, raffreddore, asma, micosi, bronchiti e psoriasi.

Il sale marino non contiene calorie, contando una percentuale di iodio pari a 2.325 milligrammi per 1 cucchiaino di prodotto.

 

SALE MARINO: UTILIZZO IN CUCINA

Il sale marino deve essere utilizzato in cucina con parsimonia, onde evitare i possibili effetti collaterali che potrebbero insorgere a seguito degli eccessi. Si presta adatto ad insaporire qualsiasi preparazione salata e per equilibrare anche gli impasti dolci, come conservazione degli alimenti sotto sale e come metodo di cottura.