Quanto Costa la Risonanza Magnetica e come funziona

La risonanza magnetica è un esame diagnostico privo di radiazioni e di interventi medici invasivi sul corpo del soggetto, utilizzato al fine di individuare possibili patologie invisibili attraverso una semplice radiografia.



La risonanza magnetica si serve quindi di un campo magnetico molto forte per analizzare l’interno del corpo, creando un’immagine dettagliata soprattutto dei cosiddetti tessuti molli, ovvero muscoli e organi. L’esame è utile per individuare patologie cancerogene, infezioni, patologie degenerative o traumatiche.

In situazioni di emergenza il paziente può richiedere una risonanza magnetica senza sostenere i costi elevati richiesti dalle sanità private, anche se odiernamente le liste di attese possono sfavorire tale diritto.

Come funziona dunque la prenotazione dell’esame in caso di urgenza?

 

COME PRENOTARE UNA RISONANZA MAGNETICA URGENTE

In caso di urgenza, sotto prescrizione medica, il paziente avrà diritto a ricorrere all’esame della risonanza magnetica entro le 72 ore, questo in presenza di una prenotazione entro le 48 ore da parte della sanità pubblica.

Lo stato di urgenza sulla prescrizione medica sarà convalidata dal bollino verde affisso sulla stessa, mentre in caso di una richiesta standard priva di bollino i tempi di attesa potrebbero prolungarsi per mesi.

Il limite massimo di attesa per una risonanza magnetica è stabilito dalla legge entro 60 giorni, superati i quali, il paziente non dovrà corrispondere nessuna imposta verso la sanità pubblica. Tale diritto sarà ottenuto con il nome specifico di intramoenia. Per farne richiesta dovrà essere inviata una richiesta al direttore Sanitario, sulla base della Legge 124/1998, nei termini superiori ai 60 giorni di prescrizione urgente.



 

COSTO DI UNA RISONANZA MAGNETICA

Rivolgendosi al servizio sanitario i costi subiranno una modifica a seconda del reddito famigliare del paziente, della patologia e della fascia d’età, mentre per i soggetti esenti dal ticket, in caso di patologie rare, il costo del ticket assumerà un’imposta parziale, annullandosi del tutto in alcuni casi specifici.

Le fasce del costo di un ticket per la risognanza magnetica si dividono in tre categorie, quali:

  • Fascia 1 (con un costo compreso fino a 36.152 euro)
  • Fascia 2 (con un costo compreso da 36.153 euro, fino ad un massimo di 70 euro)
  • Fascia 3 (con un costo compreso fino a 100 euro)

In caso di esenza parziale del ticket, in presenza di malattie rare, i soggetti dovranno presentare la certificazione per gli esami non esenti, comunicando possibili variazioni sul reddito famigliare nel corso nel tempo. In assenza di tale certificazione, il costo della risonanza magnetica sarà equiparato alla fascia prevista in base al reddito lordo annuo.

Effettuare una risonanza magnetica presso un ente di sanità privata richiede invece un dispendio di denaro maggiore rispetto ai ticket proposti dalla sanità pubblica. Spesso e volentieri però diviene necessario rivolgersi a tali strutture private, visti i tempi sempre più lunghi d’attesa nell’ambito pubblico.

Ogni studio privato adotta una fascia di prezzo differenze per cui non è possibile indicare un costo preciso per l’esame, ma le fasce di prezzo possono oscillare intorno ai 250 euro, fino ad un massimo di 400 euro. L’esame della risonanza magnetica può essere effettuato anche sugli animali, con un costo molto alto che varia dai 350 euro, fino ad un massimo di 800 euro.