Proteina C Reattiva artrite reumatoide

La patologia dell’artrite reumatoide consiste in una connettivite sistemica a elettiva localizzazione articolare, ad azione erosiva e deformante, con possibile andamento cronico.



L’artrite reumatoide non si limita soltanto a provocare seri disturbi a livello articolare, ma interessa generalmente l’intero stato dell’organismo. La terminologia più appropriata per descrivere l’artrite reumatoide è Poliartrite Cronica Primaria, ad indicare lo scatenarsi dell’infiammazione delle articolazioni in aumento progressivo e degenerativo, denominata anche artrite deformate proprio in correlazione con una deformazione subita dalle articolazioni stesse.

Le cause della patologia non sono ancora chiare del tutto, le parti maggiormente interessate dall’infiammazione risultano essere le mani e i piedi, comportando disturbi generali e psicofisici nel lungo periodo. Molto grossolanamente si tende spesso a confondere l’artrite reumatoide con l’artrosi, ma sostanzialmente quest’ultima presenta un’origine degenerativa e non infiammatoria.

L’artrite reumatoide colpisce circa tra lo 0,3% e l’1,5% dell’intera popolazione mondiale, mentre solamente in Italia i casi riscontrati possiedono una percentuale pari allo 0,5%, ossia 170.000 donne e 60.000 uomini, con un picco d’incidenza fra i 35 e i 50 anni.

 

CAUSE DELL’ARTRITE REUMATOIDE

Come in precedenza accennato non sono riconosciute le cause scatenanti la patologia dell’artrite reumatoide, in merito sono state fatte delle ipotesi che comprendono il ruolo del sistema immunitario.

E’ stato inoltre confermato che l’infiammazione ha un’origine ereditaria, seppur alcuni medici affermerebbero invece il contrario, ipotizzando anche cause ormonali. La presenza di alti livelli nel sangue della proteina C reattiva indica, fra le altre possibili patologie, la presenza di un’artrite reumatoide.

 



SINTOMI DELL’ARTRITE REUMATOIDE

Nella maggioranza delle casiste la patologia dell’artrite reumatoide presenta un’assenza di sintomi in fase iniziale. La caratteristica del suo decorso silenzioso non permette una diagnosi precoce dell’infiammazione, tranne nei casi in cui non sia stata prescritta una specifica analisi sanguigna della proteina C reattiva, prodotta dal fegato e dalle cellule adipose.

In alcuni casi tuttavia il suo decorso si manifesta sotto forma acuta, interessando immediatamente più articolazioni. Il corredo sintomatico varia a seconda dei diversi soggetti, mentre il sintomo più evidente è caratterizzato dal dolore accentuato sugli arti che possono gonfiarsi, arrossarsi, presentando edemi e tumefazioni. L’artrite reumatoide conduce ad un ispessimento del rivestimento delle articolazioni, rendendo difficoltosi e dolorosi i movimenti, colpendo generalmente mani, piedi, gomiti, polsi e ginocchia.

La patologia può portare a stati febbrili, perdita di appetito e calo ponderale del peso corporeo, malessere generale, noduli reumatoidi sottocutanei. Oltre a questo possono insorgere disturbi che si dissociano dalle articolazioni come l’infiammazione del sacco sieroso a rivestimento del cuore e della membrana polmonare, secchezza degli occhi e della bocca, vasculite.

 

DIAGNOSI DELL’ARTRITE REUMATOIDE

Tra i metodi di diagnostica dell’artrite reumatoide troviamo:

  • Esame del sangue dei valori della proteina C reattiva, indicanti l’indice della velocità di eritrosedimentazione (infiammatoria, VES).
  • Storia clinica del paziente, esame fisico.
  • Esame dell’elettroforesi proteica e dell’emocromo.
  • Raggi X (al fine di verificare il grado di deterioramento delle articolazioni ossee).
  • Ecografia articolare.

 

TRATTAMENTI PER L’ARTRITE REUMATOIDE

  • Terapia farmacologica.
  • Esercizio fisico.
  • Dieta alimentare.
  • Riabilitazione.
  • Interventi chirurgici.