Proteina C Reattiva Alta possibili cause

Alti livelli di proteina C reattiva, prodotta dal fegato e dalle cellule adipose, denotano generalmente uno stato infiammatorio all’interno dell’organismo umano, causa una serie di possibili patologie.



Una specifica analisi del sangue sarà in grado di rilevare la presenza di valori di proteina C reattiva alti, solitamente corrisposti tra i 500-1000 mg/l contro i valori nella norma nettamente inferiori intorno agli 8 mg/l.

Il campanello d’allarme della proteina C reattiva suggerirà quindi di approfondire la possibile presenza di patologie che potrebbero presentare una sintomatologia silenziosa.

 

PROTEINA C REATTIVA “PCR” ALTI VALORI

A seconda dei livelli diagnostici eseguiti nei vari laboratori il lavoro della proteina C reattiva si suddividerà in presenza maggiore di 6 mg/L o in presenza maggiore di 0,6 mg/dl. Nei neonati il valore della stessa proteina tenderà invece ad aumentare durante le prime ore e giorni di vita prima di stabilizzarsi.

 

PROTEINA C REATTIVA MECCANISMO DI AZIONE

La proteina C reattiva fa parte di un meccanismo acuto che viene prodotta dal fegato in risposta ad uno stimolo infiammatorio. Gli esami diagnostici per rilevarne il valore si distinguono in: Proteina C reattiva, VES, procalcitonina e presepsina.

I valori di proteina C reattiva tendono ad aumentare di numero di almeno un centinaio di volte in presenza di una fase acuta infiammatoria, legandosi alla proteina fosforilcolina, che trova la sua espressione su cellule morte, danneggiate o sui batteri. La proteina C reattiva reagirà quindi come opsonizzante, rivestendo la superficie della cellula o del batterio, attivando le reazioni di risposta dell’organismo.

La fase acuta dei valori di proteina C reattiva possono indicare la presenza di infiammazioni batteriche, fungine o ischemiche. I valori tendono ad aumentare in seguito alle 6-12 ore, raggiungendo il picco massimo intorno alle 24-48 ore. Curata la causa i livelli della proteina C reattiva ritorneranno ai propri valori ottimali nel giro di 48 ore circa.



 

PROTEINA C REATTIVA CAUSE DEI VALORI ALTI

Come detto in precedenza, in presenza di uno stato infiammatorio, i livelli della proteina C reattiva tenderanno ad aumentare progressivamente, indicando la presenza di patologie correlate quali:

• Presenza di infezioni batteriche (la causa più frequente, con il sintomo più frequente rappresentato dalla comparsa di brividi).
• Presenza di infezioni batteriche dentali e del cavo orale (le infezioni di questo tipo risultano frequenti e dolorose come i granulomi dentari, le rotture dei denti, le infiammazioni della polpa).
• Tonsilliti.
• Infezioni batteriche cutanee e sottocutanee (infezioni presenti generalmente nelle persone anziane, obese e sovrappeso) che si divino in: erisipela, impetigine, cellulite, fascite.
• Patologie reumatologiche: lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, vasculiti.
• Malattia infiammatoria pelvica.
• Infezioni delle vie aeree: polmonite, bronchite, faringite, sinusite.
• Infezioni batteriche urinarie: cistite, uretrite, prostatite.
• Infezioni batteriche addominali e gastrointestinali: colecistite, colangite, pancreatite infettiva.
• Malattie infiammatorie croniche intestinali.
• Infezioni genitali e dell’apparato riproduttore: salpingite, orchite, epididimite, balanite, vulvite.
• Otite.
• Pancreatiti non infettive.
• Reumatismo articolare acuto.
• Gotta.
• Artrite acuta.
• Ustioni.
• Interventi chirurgici.
• Malattie ematologiche.
• Insulti ischemici.
• Morbillo.
• Scarlattina.
• Influenza e infezioni da rhinovirus (raffreddore).
• Infezioni fungine (la Candida risulta la più frequente).
• Infezioni virali.
• Stato di gravidanza.