Polimiosite: Sintomi, Diagnosi, Trattamenti

Che cosa si intende con il termine medico Polimiosite? La patologia consiste in un disturbo cronico infiammatorio in grado di colpire la muscolatura scheletrica, a patogenesi autoimmune. La Polimiosite si raggruppa inoltre all’interno delle malattie rare rivelandosi nei casi più critici del tutto invalidante per il soggetto affetto.



Le cause alla base della Polimiosite risultano odiernamente ancora sconosciute seppur sia stata ipotizzata una possibile correlazione in soggetti predisposti geneticamente a reazioni autoimmuni, senza escludere una possibile incidenza significativa da parte di infezioni e neoplasie maligne.

Attraverso questo nuovo articolo guidato ci occuperemo di approfondire tutte le particolarità dei sintomi legati alla patologia rara della Polimiosite, soffermandoci in particolar modo sulle opinioni mediche, le diagnosi possibili e gli eventuali trattamenti applicabili.

Polimiosite: tutto quello che occorre sapere sulla patologia rara

Come accennato in precedenza la Polimiosite si dimostra una patologia rara in grado di andare a compromettere la quotidianità dei movimenti, interessando la muscolatura scheletrica, a patogenesi autoimmune. La malattia, secondo le linee guida mediche riportate, si manifesta sotto una maggiore incidenza nei soggetti di sesso femminile sotto una fascia d’incidenza di età dai 40 ai 50 anni.

Quali sono i sintomi più comuni della Polimiosite? Il corredo sintomatico prevede l’insorgenza di astenia, aritmia, disfagia, cardiopalmo, paralisi muscolare e atrofia, disfonia, dolori a livello muscolare e dolori a livello articolare, eritema, edema, gonfiore a livello articolare, stati febbricitanti, ipostenia, sensazione di un nodo perenne alla gola, Livedo Reticularis, reumatismi, Rabdomiolisi, perdita di peso anomala, Sindrome di Raynaud.



La Polimiosite può inoltre presentarsi sotto forma acuta oppure progressiva, sotto gradi del tutto variabili in termini di infiammazione, integrando una sensazione di debolezza muscolare nei soggetti affetti particolarmente pronunciata e invalidante, coinvolgendo soprattutto braccia, spalle e arti inferiori in direzione delle cosce.

La sensazione generale di affaticamento in caso di Polimiosite può arrivare a compromettere i normali movimenti quotidiani, fino alla totale impossibilità per il soggetto di muoversi senza avvertire dolore e difficoltà. La patologia rara può progredire sotto fasce temporali differenti da settimane a mesi, andando a colpire in maniera minore i muscoli delle mani e dei piedi, coinvolgendo l’esofago, la faringe, occasionalmente anche il cuore, intestino e stomaco, sotto un’evidente difficoltà durante il processo della deglutizione.

La Polimiosite si associa spesso anche ad eritemi e tumefazioni, palpitazioni cardiache, fino all’insufficienza cardiaca. Ma quali sono gli esami di diagnostica per la rilevazione della Polimiosite? In caso di sospetto il medico curante si servirà dell’elettromiografia e della biopsia, andando a ricercare tutte le anomalie a sofferenza del tessuto muscolare.

I trattamenti per contrastare i sintomi legati alla  Polimiosite prevedono sia un intervento fisico che la somministrazione di corticosteroidi, in alcuni casi associati a immunosoppressori o immunoglobuline per via endovenosa. In alcuni casi la Polimiosite prevede anche un’origine da fattori ambientali scatenanti quali virus e batteri.

Tra gli esami di laboratorio saranno valutati l’aumento significativo di CPK, LDH e altri enzimi muscolari, la positività per ab anti nucleo, anti JO1 e altri autoanticorpi antisintetasi. Trattandosi di una malattia rara anche la diagnosi potrebbe apparire complessa in fase iniziale, prestando particolare attenzione al corredo sintomatico.



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