Pimento: proprietà, uso, valori nutrizionali

La spezia del pimento si ricava da un albero sempreverde delle Mirtacee, una famiglia di pianta arboree e arbustive, originario della Jamaica e delle zone vicine. Il pimento viene anche chiamato con il nome di pepe della Giamaica o pepe garofanato, mentre in passato la pianta era nota anche col nome portoghese di pimenteira.



La storia racconta che Cristoforo Colombo importò il pimento sul territorio spagnolo dai Caraibi, credendo erroneamente che si trattasse della spezia del pepe. Dall’equivoco dello scambio di Colombo, dovuto anche alla similitudine del pimento con il pepe, è nato il caratteristico nome di questa spezia.

Successivamente allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale invece la produzione del pimento crollò a seguito della decimazione degli alberi, mentre gli alberi allo stato spontaneo risultano ad oggi particolarmente rari.

Il pimento viene soprattutto impiegato in abbinamento ai piatti di carne con cotture alla griglia. Tra le proprietà del pimento si trovano azioni digestive, carminative e antisettiche.

 

PIMENTO: PROPRIETA’ BENEFICHE E VALORI NUTRIZIONALI

Il pimento si ottiene dai frutti della Pimenta dioica sottoposti ad un processo di essiccazione, mentre nella lingua spagnola la parola “pimento” significa appunto “pepe” in ricordo dell’errore commesso da Cristoforo Colombo.

Il pimento è particolarmente ricco di un olio chiamato eugenolo, dalle proprietà antisettiche, digestive, carminative e analgesiche. Il pimento risulta un rimedio naturale contro il mal di denti, le coliche addominali e i gonfiori. Gli impacchi ad uso esterno, a base di pimento, possono essere impiegati contro i sintomi dei dolori muscolari e artriti, grazie al suo effetto vasodilatatore e riscaldante.



In presenza di infezioni delle vie respiratorie il pimento può essere impiegato sotto forma di infuso caldo. La medicina popolare sudamericana utilizza questa spezia da sempre, considerando il pimento il rimedio per eccellenza contro i disturbi allo stomaco. Nel 1812, durante la Campagna di Russia, le bacche di pimento venivano riposte all’interno degli stivali dei soldati per eliminare i cattivi odori e tenere i piedi riscaldati.

Molti dei prodotti cosmetici da uomo, come bagnoschiuma e saponi, contengono ancora dosi di pimento. A livello energetico 100 grammi di pimento apportano circa 263 calorie, suddivise in:

  • Grassi 8.69 grammi
  • Carboidrati 72.12 grammi
  • Proteine 6.09 g
  • Fibre 21.60 grammi
  • Acqua 8.46 grammi
  • Calcio 661 milligrammi
  • Sodio 77 milligrammi
  • Fosforo 113 milligrammi
  • Potassio 1044 milligrammi
  • Ferro 7.06 milligrammi
  • Magnesio 135 milligrammi

 

PIMENTO: UTILIZZO IN CUCINA

In cucina il pimento viene utilizzato in diverse preparazioni, in quanto il suo gusto ricorda quello di un mix di diverse spezie, senza risultare eccessivamente piccante. La popolazione Azteca si serviva del pimento per abbinarlo al cioccolato, mentre la tradizione caraibica utilizza il pimento per la preparazione dei piatti a base di carne con cottura alla griglia e quella messicana all’interno delle famose salse moles.

La cucina in cui il pimento risulta essere meno utilizzato è invece quella europea, sposandosi perfettamente anche con le preparazioni dolci. In America il pimento viene abbinato alla preparazione della classica torta a base di zucca, il dolce della tradizione per il giorno del Ringraziamento.