Peeling chimico: gli effetti benefici e lenitivi dell’acqua termale

Peeling chimico gli effetti benefici e lenitivi dell’acqua termale

Quali si dimostrano essere gli effetti benefici del Peeling chimico in abbinamento all’acqua termale? Il Peeling chimico consiste in una tecnica clinico-estetica tramite l’applicazione di uno o più agenti ad azione caustica in direzione della cute.



Il tempo necessario all’azione del Peeling chimico andrà ad agire direttamente all’interno degli strati dell’epidermide e del derma più profondi, al fine di promuovere una sorta di danneggiamento selettivo della pelle, rimuovendo tutte le impurità dalla stessa.

Il Peeling chimico agisce incrementando i naturali processi di desquamazione della pelle, sotto il rischio di necrotizzare i tessuti sotto trattamenti non professionali e tempistiche eccessivamente protratte nei confronti del periodo di posa.

I diversi Peeling chimici si dimostrano in grado di rimodulare i processi della pelle, in modo più o meno accentuato a seconda delle diverse formulazioni e dei periodi di applicazione, eseguibile presso gli studi professionali, ma anche in forma domestica.

I Peeling chimici si suddividono tra loro a seconda di diversi fattori di trattamento presentandosi in tipologie leggere a strato superficiale della pelle, nella tipologia di necrosi della pelle sino allo strato basale, in necrosi medie oppure profonde sino a raggiungere il derma reticolare.

Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche del trattamento chimico-estetico del Peeling in associazione ai trattamenti lenitivi dati dall’acqua termale, soffermandoci sui consigli della maggior parte degli esperti del settore.

Peeling Chimico e Acqua Termale lenitiva: tutto quello che occorre sapere

A seguito di un Peeling chimico, al fine di lenire lo strato superficiale della pelle, si dimostra particolarmente efficace l’impiego dell’acqua termale.



Da questo punto di vista l’acqua termale risulta ricca di proprietà benefiche per il derma, sopratutto grazie alla presenza di sali minerali a contrasto delle infiammazioni nonché dell’azione dei radicali liberi, mantenendo il viso morbido per l’intero corso della giornata a seguito del trattamento chimico cosmetico.

L’acqua termale, presente sul commercio sotto diverse marche e fasce di costo, viene consigliata dalla maggior parte degli esperti a seguito del trattamento del Peeling chimico spesso integrante formulazioni aggressive date dalla presenza di acido glicolico,
acido tricloroacetico, acido salicilico, acido lattobionico, resorcinolo, acido mandelico, acido piruvico, fenolo, sotto specifiche miscelazioni.

Tra i benefici del Peeling chimico si trova l’incremento del turnover cellulare, la rimozione dello strato corneo della cute e il tappo cheratinico dei comedoni, l’inibizione delle attività delle ghiandole sebacee, la regolarizzazione della struttura proteica delle cellule.

Tra gli effetti collaterali immediati il Peeling chimico è in grado di incrementare rossori e infiammazioni transitorie della pelle, provocando eritemi, stimolando allo stesso tempo la produzione di glicoproteine, elastina, del collagene, ristrutturando la matrice del derma.

Il Peeling chimico viene normalmente consigliato in presenza di melasma, ittiosi lamellare, cicatrici superficiali, pelli acneiche,
iperplasia sebacea, lassità della cute, rughe e imperfezioni.

Il corredo degli effetti collaterali più seri può tuttavia comportare stati allergici, edema, eritema, complicazioni oculari, tossicità, eruzioni acneiformi, iperpigmentazione, compromissione della barriera cutanea di protezione, ritardi nella guarigione delle cicatrici più profonde, infezioni batteriche, infezioni candidali, infezioni erpetiche, prurito, dolore più o meno intenso, secchezza della cute.