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Nimesulide: a cosa serve? Principio attivo e posologia

    Nimesulide

    La categoria nel quale rientra il farmaco Nimesulide appartiene alla farmacoterapeutica antinfiammatoria e antireumatica non steroidea FANS.

    Il farmaco Nimesulide è quindi in grado di esercitare una buona azione antinfiammatoria, antipiretica e analgesica. La commercializzazione del farmaco è stata tuttavia vietata in alcuni paesi per via della sua tossicità a livello dell’organo epatico ed è attualmente impiegato come farmaco di seconda linea.

    Il Nimesulide, ancora presente presso la commercializzazione farmaceutica italiana, può essere acquistato solamente dietro presentazione della ricetta medica, in reale caso di necessità e bisogno, proprio per via dei suoi effetti tossici ai danni del fegato.

    Il farmaco Nimesulide si presenta in varie forme di somministrazione: per via orale, via rettale e via cutanea. Tra i farmaci contenti Nimesulide si trovano: Aulin e Aulin Gel, Mesulid, Nimesulide DOC, Remov e Sulidamor.

    L’utilizzo del farmaco Nimesulide viene impiegato nel trattamento del dolore di origine acuta e nei sintomi dei dolori legati al ciclo mestruale femminile.

    Il principio attivo del Nimesulide esercita la sua azione di farmaco antinfiammatorio inibendo direttamente l’azione dell’enzima  ciclossigenasi (COX).

     

    Posologia e Prezzo di Vendita

    Il farmaco Nimesulide si presenta, come sopra anticipato, in diverse modalità di assunzione: orale (sotto forma di compresse, compresse effervescenti, compresso orosolubili, compresse solubili, granulato, capsule); sotto forma di supposte e sotto forma di gel per un impiego cutaneo.

    Le indicazioni di posologia e dosaggio, presenti sul foglietto illustrativo del farmaco, dovranno essere seguite scrupolosamente alla lettera al fine di evitare di correre il rischio di un dosaggio eccessivo, effetti collaterali e controindicazioni.

    La somministrazione orale in compresse da 100 mg dovrà essere impiegata per due volte al giorno, a stomaco pieno. La somministrazione rettale è prevista nella posologia di 200 mg per due volte al giorno, mentre la soluzione cutanea in applicazione esterna è consigliata in 2-3 applicazioni giornaliere in presenza di tendiniti, osteoartriti, lombalgie, borsiti, distorsioni e stiramenti.

    Il costo di mercato del farmaco Nimesulide, variabile a seconda delle farmacie e delle promozioni attive, è di circa 2,36 euro per una confezione da 30 compresse in 100 mg.

     

    Effetti Collaterali e Controindicazioni

    Abbiamo già affermato la tossicità a livello epatico dell’utilizzo di Nimesulide, motivo per il quale il farmaco si presenta soggetto all’obbligatoria ricetta medica.

    Un sovradosaggio di Nimesulide potrebbe comportare sintomi quali: nausea, vomito, sonnolenza, dolori di stomaco, ulcera gastrica e difficoltà a livello respiratorio.

    Tra gli effetti collaterali del farmaco si trovano invece: visione sfuocata, iperkaliemia, edema, stanchezza, malessere generale. Tra le reazioni allergiche si trovano: asma, difficoltà respiratorie, diminuzione della temperatura corporea, collasso, mal di testa, vertigini, mal di stomaco, insonnia, angioedema, orticaria.

    Il trattamento a base di Nimesulide può provocare stati di ansia, nervosismo e incubi oltre a patologie cardiovascolari come vampate di calore, sbalzi della pressione, infarto del miocardio, tachicardia.

    Tra le altre reazioni possono insorgere anemia, eosinofilia, leucopenia. A livello cutaneo: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, infiammazione e rossore della pelle, aumento della sudorazione, prurito, eruzioni cutanee.

    A carico del tratto urinario possono insorgere ritenzione idrica, insufficienza renale, dolore durante la minzione, ematuria, nefrite, alterando anche le funzionalità epatiche e favorendo l’insorgere dell’ittero, epatite.

    Possono insorgere anche stipsi o dissenteria, flatulenza, gastrite, dispepsia, perforazioni e sanguinamenti gastrointestinali. Il farmaco è vietato in stato di gravidanza e allattamento e in presenza di altre patologie soprattutto di carattere epatico.