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Neutrofili Bassi e Linfociti Alti: Sintomi, Cause e Cura

    Neutrofili Bassi e Linfociti Alti

    Per difendersi da una possibile aggressione da parte dei patogeni esterni il nostro sistema umanitario possiede delle cellule e dei mediatori chimici, ovvero i Globuli Bianchi che si dividono a loro volta in cellule che hanno funzioni specifiche e differenti tra loro.

    Per essere più precisi i Leucociti (Globuli Bianchi) si scindono in eosinofili, basofili, neutrofili, monociti e linfociti. Ma cosa vuol dire avere i neutrofili bassi e i linfociti alti? Quali sono i sintomi e le cause? Come si cura?

     

    Sintomi

    Quando dalle analisi del sangue emerge un’alta concentrazione di neutrofili bassi e linfociti alti, nel primo caso indica che probabilmente all’interno dell’organismo si è sviluppata una patologia, mentre nel secondo caso che potrebbero esserci in atto un’infezione virale oppure micobatterica dovuta ad esempio:

    • Dalla tubercolosi
    • Il morbillo
    • L’herpes
    • L’epatite
    • La varicella
    • L’influenza
    • La parotite
    • La mononucleosi

    Quindi di conseguenza i linfociti si attivano per cercare di contrastare l’infezione, ovvero aumentano in modo esponenziale il loro numero andando a ridurre quello dei neutrofili e questo, tra i primi sintomi, potrebbe comportare di avvertire una maggiore stanchezza.

     

    Cause

    Per quanto riguarda le cause queste possono essere molteplici, infatti possono derivare da alcuni fattori genetici, i quali possono essere responsabili dell’aumento dei linfociti a discapito del numero dei neutrofili che diminuiscono, ma non solo perché questa condizione può derivare anche da:

    • Una determinata terapia farmacologica
    • Linfonodi
    • Leucemie
    • Morbo di Crohn
    • Colite ulcerosa
    • Anemie
    • Anoressia
    • Stress
    • Chemioterapia
    • Radioterapia
    • Interventi chirurgici.

     

    Analisi del Sangue

    Come abbiamo già accennato sopra per verificare il valore dei neutrofili e dei linfociti bisogna sottoporsi alle analisi del sangue, che come tutti sappiamo è una tipologia di esame molto comune, facile e soprattutto molto efficace perché consente di individuare possibili anomalie.

    In questo caso particolare comunque si tratta di un test specifico, ovvero di un esame di laboratorio il cui scopo è quello di effettuare denominazione di conta differenziale o formula leucocitaria, in altre parole di verifica che il numero di neutrofili e linfociti nel sangue sia nella norma, i quali rispettivamente devono corrispondere tra:

    • Le 1500 e le 7000 cellule per mm³ di sangue (45/75%)
    • Le 1500 e 3000 unità per mm³ di sangue (30%).

     

    Cura

    Nel caso si registrasse un numero ridotto di neutrofili e un numero altro di linfociti la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico curante, il quale per una maggiore sicurezza potrebbe prescrivere un secondo esame del sangue, dove riporterà tutti i sintomi avvertiti.

    Una volta in possesso dei risultati, che ovviamente saranno differenti per ognuno di noi, il dottore cercherà di risalire alle possibili cause che hanno scatenato questa anomali, in modo tale da riuscire a intervenire tempestivamente per trovare la terapia più adatta per il proprio paziente.