Liquirizia: proprietà, uso, valori nutrizionali

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.) fa parte delle piante erbacee perenni, appartenente alla famiglia Fabaceae. Le piante si suddividono in ben 18 generi estivi differenti di fioritura differenti, mentre la più utilizzata risulta essere la liquirizia dell’Asia sud-occidentale.



La particolarità della pianta è la sua resistenza al gelo, crescendo in luoghi argillosi e calcarei. Dal grosso rizoma della pianta si estendono stoloni e radici in grado di raggiungere altezze fino a 2 metri.

Per la produzione della classica liquirizia reperibile presso i supermercati e le erboristerie, vengono utilizzate le radici di 3/4 anni di vita, raccolte durante la stagione invernale e fate essiccare. L’utilizzo della liquirizia era ampiamente diffuso anche nell’antichità, in particolar modo in Egitto, Cina, in Egitto, in Grecia dove era impiegata all’interno della medicina contro la tosse, le intossicazioni alimentari e i disturbi epatici.

In Italia la liquirizia fu introdotta solamente nel 1930 nel mercato dolciario, acquistabile sotto forma di pastiglie presso le pasticcerie o nelle tabaccherie. L’essenza della piata, associata al cacao, viene inoltre impiegata come additivo per la preparazione delle sigarette.

L’impiego della liquirizia trova collocazione anche in cucina, per la preparazione di piatti dolci e salati, come preparato per gli infusi e le tisane, nella produzione delle famose caramelle, oltre allo stato grezzo dei bastoncini acquistabili anche in farmacia. In Calabria la liquirizia viene utilizzata per la preparazione di un liquore molto famoso, utilizzando proprio la radice della pianta.

Tra le proprietà curative della liquirizia si trovano diverse azioni: protezione della mucosa, trattamento contro la pressione bassa, azione depurativa, diuretica, digestive, antinfiammatorie. Le foglie della liquirizia possiedono invece proprietà antibatteriche, cicatrizzanti, emollienti, rinfrescanti.



 

LIQUIRIZIA: EFFETTI BENEFICI E VALORI NUTRIZIONALI

Tra le proprietà benefiche appena elencate la liquirizia svolge anche un’importante azione contro tosse, catarro, cervicale, acidità gastrica, svolgendo anche una leggera azione lassativa, spesso associata a particolari tisane per la regolazione dei processi intestinali.

Le popolazioni passate la utilizzavano per via del suo potere rinfrescante e dissetante, nonostante il gusto amarognolo allo stato naturale. La sua capacità di aumentare i livelli pressori è consigliata soprattutto a chi soffre di pressione bassa e sporadici svenimenti. Dal punto di vista energetico la liquirizia possiede 375 calorie per 100 grammi di prodotto, suddivisi in:

  • Proteine 0 grammi
  • Carboidrati 93,55 grammi
  • Zuccheri 70 grammi
  • Grassi 0,05 grammi
  • Fibra 0,2 grammi
  • Sodio 50 milligrammi
  • Potassio 37 milligrammi

La liquirizia è indicata anche contro l’alitosi e la gengivite, contro il mal di gola, eczema, psoriasi, herpes e dermatiti. Per migliorare la digestione la liquirizia può essere assunta in seguito ai pasti, sotto forma di un cucchiaino di tintura.

 

LIQUIRIZIA: EFFETTI COLLATERALI

La liquirizia può tuttavia provocare anche alcuni effetti collaterali come mal di testa, ritenzione idrica incentrata a livello dei gonfiori al viso e alle caviglie, particolarmente sconsigliata nei soggetti in sovrappeso, in presenza di insufficienza renale e ipertensione. L’utilizzo della liquirizia può inoltre alterare alcune reazioni farmacologiche come i diuretici e i lassativi, aumentando la perdita di potassio.