Iperinsulinemia: i sintomi, le cause e i rimedi

Iperinsulinemia i sintomi, le cause e i rimedi

Che cosa si intende con il termine specifico Iperinsulinemia? Tale condizione viene determinata da un eccesso di insulina all’interno del cricolo sanguigno, tramite specifici esami ematochimici.



L’Iperinsulinemia non si dimostra necessariamente una condizione patologica, rivelandosi per la maggior parte presente nei valori sanguigni dei soggetti affetti da diabete mellito di tipo II e nei soggetti sotto lo sviluppo di una forma di resistenza all’insulina stessa.

Allo stesso tempo l’Iperinsulinemia viene inoltre associata anche alla sindrome metabolica. In questo caso l’insulina svolge una funzionalità essenziale all’interno della regolamentazione dei livelli di glucosio nel sangue, originandosi nello specifico come un ormone prodotto dal pancreas.

Ma quali sono le cause, i sintomi e i rimedi attuabili a contrasto dell’Iperinsulinemia? Attraverso il corso di questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche relative all’accesso di insulina all’interno del circolo sanguigno, sotto la rilevazione degli specifici esami ematochimici, soffermandoci in particolar modo sulle cure a contrasto.

Iperinsulinemia: tutto quello che occorre sapere

L’Iperinsulinemia rappresenta una condizione non sempre patologica, in grado di colpire maggiormente determinati soggetti affetti da diabete mellito di tipo II, sotto una resistenza all’ormone dell’insulina in grado di andare a regolamentare i livelli di glucosio presenti nella circolazione sanguigna.

Le cause dell’Iperinsulinemia possono essere ricondotte a diversi fattori, sia acquisiti che congeniti a seconda dei differenti casi, mentre in questo caso l’organo del pancreas si attiverà al fine di una maggiore produzione dell’ormone, aumentandone anche la sintesi.



In presenza di una resistenza all’insulina cronica il super lavoro di sintesi e produzione dell’ormone dato da pancreas andrà inevitabilmente a provocare un declino funzionale delle cellule all’interno della produzione dell’insulina. In tal caso sarà evidenziata un’iperglicemia anche a digiuno del soggetto, sotto la possibilità di precedere la patologia legata al diabete mellito di tipo II.

Più raramente la rilevazione dell’Iperinsulinemia può associarsi ai sintomi di una patologia tumorale a carico delle cellule adibite alla produzione dell’omone dell’insulina, rappresentando in altri casi una sovra-produzione delle cellule stesse. Una Iperinsulinemia di origine acuta può invece collegarsi ad un eccesso di assunzione di zuccheri o insulina per il quale rivolgersi al proprio medico curante come per il resto delle possibili cause sopra citate.

Il corredo sintomatico dato dall’Iperinsulinemia potrebbe originare un’eccessiva sudorazione, tremori, letargia, svenimenti, coma, ipoglicemia a seconda dei casi. L’Iperinsulinemia rappresenta inoltre un fattore di rischio cardiovascolare in abbinamento al fumo, alla steatosi epatica, ovaio policistico, aterosclerosi, sovrappeso, iperuricemia.

I trattamenti a contrasto dell’Iperinsulinemia si relazionano alle specifiche cause scatenanti, le quali dovranno essere individuate dall’esame ematochimico e da un’attenta anamnesi medica.

In caso di una grave condizione di ipoglicemia si provvederà all’assunzione di zuccheri ad alto o medio indice glicemico, mentre nei casi più critici sarà necessaria un’iniezione intramuscolare a base di glucagone, oppure un’iniezione a base di glucosio.

In abbinamento alle terapie mediche si dovrà sottostare ad un regime alimentare equilibrato e specifico, sotto un piano dimagrante in presenza di una condizione di obesità, sottostando ad un’attività fisica costante e giornaliera, ricorrendo alla prescrizione di farmaci ipoglicemizzanti laddove il proprio medico lo ritenesse opportuno.