Intolleranza alle Uova, sintomi e come sostituirlo

Intolleranza alle Uova, sintomi e come sostituirlo

Tra le tante intolleranze alimentari anche le uova possono essere soggette a disturbi a livello fisiologico sia nei soggetti bambini che nei soggetti adulti.



L’intolleranza alle uova si scatena come una reazione dell’organismo all’ingerimento dell’alimento singolo, oppure ai suoi derivati presenti all’interno di altre preparazioni alimentari. Questa tipologia di intolleranza trova una maggiore incidenza nei bambini, ma è in grado di manifestarsi anche nei soggetti più adulti.

Tenendo ben presente che le uova si trovano all’interno di moltissimi preparati alimentari, soprattutto a livello industriale, si dovrà quindi fare particolare attenzione al momento dell’acquisto di ogni singolo prodotto, cercando di valutare attentamente le etichette.

Intolleranza alle Uova: corredo Sintomatico

In presenza di un’intolleranza alle uova il corredo sintomatico che si presenterà non sarà poi diverso dalla maggior parte dei sintomi interessanti il resto delle intolleranze alimentari.

Tra i fastidi più frequenti si trovano mal di stomaco, mal di pancia, malessere generale, arrossamenti cutanei, disturbi a livello della digestione.

La diagnosi per una sospetta intolleranza alle uova avverrà solitamente sotto le indicazioni del proprio medico curante seguendo una dieta per esclusione, ovvero eliminando l’ingrediente dal proprio regime alimentare per un dato periodo di tempo, cercando di valutare attentamente gli effetti positivi sull’organismo in assenza delle uova.

L’eliminazione delle uova dalla propria dieta comprenderà un periodo di circa quindici giorni oltre ii quali si renderà necessario eliminare dal proprio regime alimentare l’ingrediente responsabile dei disturbi fisiologici.

L’intolleranza all’uovo in età pediatrica risulta un disturbo piuttosto comune al punto che, nonostante i nutrienti fondamentali presenti all’interno dell’uovo, i medici consigliano di non introdurre l’alimento nei bambini fino ai 9 mesi circa.



Nel 50% dei casi tuttavia l’intolleranza alimentare all’uovo tende a scomparire nei bambini a seguito del primo anno di vita, senza particolari conseguenze in età adolescenziale e adulta.

La composizione dell’alimento si suddivide in un tuorlo ricco di grassi, considerato lievemente allergizzante e per questo motivo consigliato come prima introduzione all’interno del regime alimentare infantile, in abbinamento alle pappe dello svezzamento.

L’albume invece è composto per la maggioranza da proteine maggiormente responsabili delle allergie e delle intolleranze. Uno dei metodi più efficaci per cercare di ridurre il potere allergizzante dell’uovo è quello di sottoporlo ad un processo termico di cottura.

La cottura riduce infatti del 70% circa ogni possibile reazione intollerante all’ingrediente, mentre il resto dei sintomi comprende dermatite atopica, secchezza e o prurito, dissenteria, vomito e orticaria.

Il coinvolgimento del sistema immunitario avverrà solamente in presenza di una vera e propria allergia all’alimento, mentre in presenza di un’intolleranza il corredo sintomatico risulterà meno preoccupante dal punto di vista salutare del soggetto affetto.

Intolleranza all’Uovo: come Sostituirlo all’interno del proprio regime alimentare

In presenza di un’intolleranza alimentare all’uovo si dovranno escludere tutti gli alimenti, dolci e salati, in cui risulta impiegato l’alimento nella lista degli ingredienti.

L’uovo si trova spesso all’interno della pasta fresca, dolci, prodotti da forno, lievitati da forno, salse, maionese, condimenti, ecc. Ogni etichetta dovrà riportare la sua presenza anche sotto forma di tracce in modo tale da optare per l’acquisto di alimenti sostitutivi come quelli riportanti la scritta “Vegan”.