Il fitness food per svegliare il metabolismo

Il fitness food si dimostra in grado di risvegliare il metabolismo diventando una routine giornaliera, ma di che cosa si tratta nello specifico? Come per qualsiasi altra tipologia di allenamento risulta preferibile chiedere sempre consiglio al proprio personal trainer, soprattutto nel caso di una dieta ipocalorica o particolari disturbi e patologie.



Il fitness food si adatta particolarmente a tutti i soggetti soliti svegliarsi affaticati in conseguenza ai ritmi frenetici quotidiani e alle abitudini alimentari sregolate, ai cali e ai picchi di zucchero, agli attacchi di fame nervosa, ma anche al digiuno eccessivo per il quale il metabolismo viene costretto ad attingere alle riserve energetiche compromettendo il dimagrimento in presenza di un piano alimentare ipocalorico.

Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche relative al fitness food, soffermandoci sulla maggior parte delle opinioni, le tecniche di allenamento, il piano alimentare corretto da seguire con regolarità.

Fitness Food: tutto quello che occorre sapere

Alla base del fitness food si trova il fitness food Foodspring, una vera e propria filosofia di vita per la quale incentrare un buon piano di allenamento sullo stesso piano dell’alimentazione attraverso una dieta specifica finalizzata al risveglio del metabolismo. Al posto di subire gli stress relativi ad uno stile di vita e ad un’alimentazione sbagliata attraverso il fitness food si potrà recuperare forma fisica e benessere legato al riposo.

Giornalmente risultano sufficienti 10 minuti di fitness food rinunciando agli zuccheri all’interno del pasto principale della colazione. Il metabolismo potrà essere riattivato nel giro di breve tempo, recuperando energia e riposo notturno sotto uno schema diverso per ogni minuto di allenamento.



L’esercizio fisico mirato del fitness food consente di lavorare su ogni parte specifica del corpo da rimodellare per dimagrire, rassodare o rassodare addominali, glutei, addome. Il fitness food prevede una sezione dedicata agli addominali da 3 minuti di plance centrali, a dondolo e laterali; una sezione dedicata ai glutei suddivisa in 7 minuti tra squat, ponte, stacchi, ponte con gamba sinistra sollevata, ponte con gamba destra sollevata, alzata laterale destra, alzata laterale sinistra.

Ad ogni esercizio sopra descritto dovrà essere dedicato 1 minuto di tempo, ma quale colazione abbinare al piano alimentare del fitness food? La prima colazione dovrà andare ad escludere tutti gli zuccheri relativi al dolci e ai carboidrati. Allo stesso tempo si dovrà categoricamente evitare il digiuno mattutino lesivo per la salute del metabolismo. Anche la sola bevanda del caffè potrebbe dimostrarsi nociva per l’organismo con il passare del tempo, andando ad incrementare lo stress affaticando i surreni.

La colazione ideale dovrà presentarsi ricca di proteine e grassi di buona qualità come una fetta di pane integrale a lievitazione naturale accompagnata da burro di arachidi o crema di mandorle, sfruttando i grassi ‘buoni’ della frutta secca. In alternativa si potrà assumere un porridge di fiocchi di avena in abbinamento a frutta secca escludendo l’aggiunta di zuccheri.

Il resto dei pasti della giornata dovrà essere preferibilmente elaborato da un medico nutrizionista sulla base delle diverse esigenze nutrizionali, assicurando all’organismo un corretto apporto di acqua giornaliero suddiviso in almeno 1,5 litri-2 litri.