Glutammato Monosodico Fa Male? Cos’è e Dove si Trova

Cos’è il Glutammato Monosodico

Il glutammato monosodico è un esaltatore di sapidità usato nelle industrie e nella ristorazione, certificato dalla sigla E621. Si presenta come una polvere bianca, tenuta a temperatura ambiente, solubile in acqua con un effetto cristallino.



Costituisce il sodio dell’acido glutammico, ed è uno degli amminoacidi più presenti in natura, scoperto nel 1908 da un chimico giapponese.

La sua presenza è di facile reperibilità nei cibi quali il latte, funghi, pomodori e il formaggio parmigiano che ne contiene un valore alto per eccellenza.

 

Rischi per la Salute

Per anni le controversie sull’utilizzo del glutammato monosodico hanno portato il suo utilizzo nell’occhio del ciclone, schierando favorevoli contro sfavorevoli.

Ma il suo consumo è effettivamente un rischio per l’organismo?

Secondo alcuni sarebbe correlato direttamente all’obesità, a patologie degenerative gravi, a intolleranze e allergie.

L’EUFIC (European Food InformationCouncil) lo considera un addensante innocuo. La sua composizione è descritta come naturale, presente in quasi tutti gli alimenti, specialmente se proteici. Inoltre, le popolazioni asiatiche, assumono quotidianamente glutammato in proporzioni da 3 a 5 volte superiori alle nostre, senza riscontrare particolari disturbi fisici.

Ma il glutammato monosodico lavorato dalle industrie alimentari subisce una lavorazione, perdendo il suo effetto naturale un tempo estratto dalle alghe e da alcuni cibi.

La rivista del comitato dei consumatori pone il glutammato monosodico sotto una voce “sospetta”. Esso sarebbe quindi usato dalle industrie per coprire l’insipidità di alcuni alimenti e soprattutto le loro carenze.



Mentre dal punto di vista sanitario il suo consumo non è etichettato in nessuna tabella giornaliera di dosaggio. Questo lascerebbe intendere che non espone alcun rischio effettivo per la salute. Persino la famosa “sindrome cinese” dovuta al consumo di glutammato monosodico è stata ampiamente sfatata. Le emicranie e le crisi asmatiche ad essa attribuite non hanno riscontrato un effettivo collegamento medico.

Ma tra le controindicazioni del suo consumo troviamo dissenteria, aumento della pressione sanguigna, ronzio avvertito dagli organi sensoriali, danni agli occhi.

 

Perchè Alcune Industrie Alimentari Non lo Usano più

Una nota industria alimentare di minestre e dadi ha recentemente scelto di escludere il glutammato dai suoi prodotti. Questo perché non esistono riscontri statistici a dimostrazione della sicurezza sulla salute dei consumatori.

In seguito persino una direttiva della Comunità Europea ne ha vietato l’utilizzo alle catene di prodotti per l’infanzia.

Nuovi studi ricercano tutt’oggi una correlazione con patologie allergiche e intolleranze, escludendo i casi di patologie più serie. Il glutammato monosodico non contiene glutine in sé, ma si presta solamente ad essere usato come un aggiunta al composto alimentare.

 

Elenco dei Cibi dove si Trova il Glutammato Monosodico

Il glutammato monosodico si trova un pò in quasi tutti i cibi e sono le solo etichette dei prodotti in questo caso a fare chiarezza sulla sua aggiunta chimica.

Normalmente lo ritroviamo in: latte, dadi da brodo, carne, parmigiano, pesci, verdure, patate, pomodori, cereali, sughi e minestre pronte.

Generalmente nelle industrie viene utilizzato sino a un massimo di concentrazione pari al 0,8%, riportato nella dicitura degli ingredienti con la sigla E621.

Consumarlo si, oppure no? La scelta in merito sembra essere del tutto personale.