Tra le piante più caratteristiche e particolari che esistano sulla terra, il Fico d’India è una di quelle grasse che, oltre ad avere un aspetto singolare, rappresenta un vero e proprio tesoro per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, gli utilizzi e i benefici per noi uomini.

 

Cos’è

Nome latino Opuntia Ficus-Indica, a dispetto del nome (chiaramente di origine colombiana e riferito al fatto che il navigatore italiano pensò di essere giunto alle Indie e non nel Nuovo Continente) questa pianta è originaria del Messico e fu introdotta in Europa proprio alla fine del 1400, a seguito dello sbarco di europei sul suolo americano (la scoperta dell’America è datata 1492).

Pianta grassa dal colore verde vivido, con spine e aculei molto sottili, quasi invisibili, il Fico d’India è solito produrre dei frutti commestibili di un bellissimo colore rosso porpora, con una polpa davvero gustosa e ricca di nutrienti.

Oltre a questa meraviglia che nasce una volta l’anno, però, la pianta nasconde dei segreti in quelle che sono le sue parti verdi, le pale dei fichi d’India, altresì chiamate “cladodi”. Alla pari di altre piante grasse orientali come l’Aloe vera, anche questa ha proprietà e può essere utilizzata in diversi modi. Il nome, naturalmente, si riferisce alla forma stessa di queste “foglie” del Fico d’Indica che somigliano proprio alle omonime pale.

Gli antichi Aztechi che abitavano quelle zone la consideravano una pianta sacra e ne riconoscevano vari usi che poi sono giunti sino a noi. Ancor oggi, infatti, le pale, ossia i cladodi, sono venduti nei mercati e utilizzati in cucina.

Così come l’Aloe vera in Oriente, il Fico d’India in Occidente mostra segreti e benefici che Madre Natura fornisce all’uomo fin dalla notte dei tempi. Cerchiamo di capire che proprietà hanno queste pale e come si possano utilizzare, finanche estraendone il succo.

 

Proprietà Nutrizionali

La Pala del Fico d’India, anche chiamata Nopal, è davvero una parte della pianta grassa che ha proprietà terapeutiche e nutrienti davvero incredibili. La pala contiene:

Elementi che hanno chiari riflessi e benefici per la salute dell’uomo, se opportunamente assunti mediante le ricette di cui parleremo. Questi nutrienti, presenti in modo massiccio, aiutano il sistema immunitario, l’apparato digerente, quello nervoso e finanche quello respiratorio. Non finisce qui. Alla pari di quanto fa l’Aloe, anche la pala del Fico ha riflessi e utilizzi benefici sull’epidermide: può essere utilizzata, se opportunamente e con sapienza lavorata e preparata prima, per idratare e lenire ferite o bruciature.

 

Benefici

Ecco tutti i benefici e gli effetti che si possono incontrare utilizzando in modo opportuno la pala del Fico, descritti in breve:

 

Estratto di Fico d’India

Particolare attenzione va data all’estratto della pala di Fico d’India perché molti studi hanno confermato un effetto ancor maggiore e, soprattutto, scientificamente approvato rispetto a dinamiche molto critiche per la salute umana.

Il succo della pala del Fico d’India, se assunto in modo regolare, abbasserebbe la glicemia nel sangue (con grande giovamento per chi soffre di alterazioni metaboliche di tipo diabetico) e il colesterolo che tende a depositarsi nelle vene e nelle arterie, alterando il sistema cardio-circolatorio fino a creare problemi occlusivi e ateromasie.

Questo accade grazie alla presenza di numerose fibre molto particolari presenti nella pianta che paiono, sempre secondo le ricerche e gli studi, agire sull’assorbimento del glucosio e sulla riduzione del colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein), quello cattivo:

 

Ricette

Le pale del Fico d’India, dunque, hanno tantissime proprietà e possono portare molti benefici, ma occorre saper realizzare i preparati specifici e ci sono alcune ricette che possiamo seguire se vogliamo provare con mano l’efficacia di questa meravigliosa pianta grassa.

Se dell’estratto, ovvero del succo abbiamo parlato, la cultura popolare secolare americana ne ha portato tanti utilizzi fino ai nostri giorni: tra il gel per la pelle, ai frullati, fino a ricette vere e proprie.

In primis, qualsiasi sia la destinazione d’uso e la preparazione scelta, dobbiamo spinare la pala del fico, togliendo le spine con un coltello ovvero un pelapatate, quindi laviamole.

Ecco come fare alcuni preparati, a titolo esemplificativo: