Effetto dello Zenzero sulla Pressione

Lo zenzero che tutti conosciamo è una erbacea delle Zingiberaceae, nativa dell’Estremo Oriente.



La sua coltivazione avviene per l’intero periodo tropicale e subtropicale, ed è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, portanti fiori di colore giallo-verdastro con delle macchie porporine.

Il frutto è caratterizzato da una capsula divisa da setti in tre logge.

Recentemente lo zenzero è stato affiancato a diverse proprietà benefiche, tra cui la capacità di favorire un abbassamento di pressione. Ma è proprio così? In questo articolo cercheremo di scoprire il suo reale effetto sulla salute della pressione sanguigna.

 

ZENZERO E PRESSIONE SANGUIGNA

Studi medici hanno dimostrato la veridicità delle sue proprietà benefiche. Lo zenzero è dunque in grado di prevenire il fenomeno della pressione alta, così come l’aglio, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti. Va però chiarito fin da subito che non rappresenta una cura per l’ipertensione per i soggetti con precedente diagnosi accertata.

Per ottenere l’effetto benefico sull’ipertensione inoltre andrebbero consumate quantità tali di zenzero e aglio quasi del tutto improponibili per un soggetto con una minima vita sociale, a causa del loro effetto combinato sull’alitosi. Tuttavia, nei casi di pressione alta, viene consigliato l’uso delle spezie combinate come ad esempio la cannella, l’aglio, il peperoncino piccante e la curcuma, oltre che allo zenzero. Tutte queste spezie, utilizzate senza eccessi, possono favorire la stabilità della pressione sanguigna, senza però rappresentare una cura miracolosa.



La loro utilità trova impiego soprattutto nella preparazione dei piatti senza l’aggiunta di sale, ricco di sodio, nemico per eccellenza dell’ipertensione. Infatti, la loro particolare composizione, conferisce agli alimenti un sapore in grado di sopperire all’utilizzo del sale comune.

 

PROPRIETA’ DELLO ZENZERO

Questa particolare spezia contiene: acqua, proteine, amminoacidi, carboidrati, sali minerali tra cui manganese, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro e zinco, vitamine del gruppo B, vitamina E e olio essenziale.

Erroneamente molte persone si riferiscono allo zenzero definendolo una radice, mentre la sua parte medicinale è costituita dal rizoma.

La sua coltivazione può essere effettuata anche nel territorio italiano, persino in un impiego casalingo che richiede però l’utilizzo di un vaso di grandi dimensioni, poiché la pianta cresce in larghezza piuttosto che in altezza.

Lo zenzero non trova solamente riscontro nei casi di ipertensione, ma il suo utilizzo previene l’insorgenza dei tumori, contro la nausea grazie alla sua azione digestiva, contro gastriti (utilizzato però in piccole dosi) e per l’intero apparato gastrointestinale. Le popolazioni antiche lo utilizzavano come rimedio contro l’insorgenza di stati influenzali, proprio per via del suo potere rinforzante sul sistema immunitario, nonché come analgesico contro emicranie e infiammazioni.

Inoltre lo zenzero risulta essere un ottimo anticoagulante.

 

CONTROINDICAZIONI DELLO ZENZERO

Alcuni soggetti potrebbero risultare allergici ai suoi principi, tali sintomi comportano rossori sulla pelle ed eruzioni cutanee. Il suo uso eccessivo può invece favorire l’insorgere di ulcere, gastrite, gonfiori intestinali.

Il suo uso è necessariamente sconsigliato in concomitanza con l’assunzione di farmaci antinfiammatori e ipotensivi, antiaggreganti e anticoagulanti. Infine, il suo utilizzo, durante il periodo della gravidanza deve essere consigliato dal proprio medico curante.