Digiunare un Giorno a Settimana fa Male?

Fra le tante diete e i programmi che propongono un giorno di digiuno come rimedio disintossicante per l’organismo è importante scegliere quello giusto. Allo stesso modo si rivelerà essenziale ascoltare i richiami del proprio corpo.



Il digiuno di un giorno soltanto non è un processo atto a perdere i chilogrammi in eccesso ed è bene chiarire questo aspetto sin dall’inizio dall’articolo.

Il digiuno giornaliero quindi è inteso come un “riposo digestivo” che non entra nel merito del metabolismo chetogenico, dove il corpo si ritrova a bruciare il grasso per ottenere nuova energia.

 

Aspetti Positivi

Precisato questo aspetto ve ne sono altri che possono apportare giovamento all’organismo tramite un lasso di tempo di digiuno breve e controllato.

  • Riduzione della pressione sanguigna
  • Miglioramente delle funzioni cognitive
  • Miglioramento della memoria
  • Riduzione del rischio di contrarre il cancro
  • Miglior controllo sull’appetito
  • Miglior consumo di grassi
  • Riduzioni delle infiammazioni
  • Miglioramento dell’apparato cardiovascolare
  • Riduzione dello stress
  • Riduzione dei lipidi nel sangue
  • Miglioramento sui livelli d’insulina.

Il modo più semplice per avvicinarsi ad un giorno di digiuno è quello di dividere il tempo in tanti piccoli blocchi mentali, in modo da lasciar credere al corpo che sarà semplicemente l’orario del pasto ad essere spostato. L’orgnismo vi invierà i classici segnali della fame, e sarà fondamentale riuscire a dominarli.

Le risorse che utilizzerà per prime saranno i cibi ancora da digirerire, svolgendo un’azione simile al metabolismo chetogenico, ma in misura nettamente inferiore.

Statisticamente è riportato che la fase più critica del digiuno si aggira intorno una fascia oararia che giunge verso le 16 del pomeriggio, dopodiché arrivare a sera sarà estremamente più semplice e controllabile.



Digiunare prevede però l’assunzione di molta acqua durante il corso dell’intera giornata e questo è un fattore decisivo che non potrete sottovalutare.

Dormire un’intera notte a digiuno dal resto del giorno può persino risultare più semplice per alcune persone, mentre su altre avverrà l’effetto contrario. In tal caso dovrete decidere se assecondare i richiami del vostro corpo o se portare a termine la fase di digiuno e riposo che avete intrapreso e che si trova ormai in direzione di arrivo.

Al termine del digiuno sarà importante riprendere uno stile alimentare corretto, partendo dal mattino e magari optando per una colazione a base di frutta fresca.

 

Effetti del Digiuno

Il digiuno “terapeutico” di sole 24 ore, oppue 16 ore, era una pratica già ampiamente utilizzata al tempo di Platone, Plutarco, Socrate, dagli antichi egizi e dagli arabai, nonché nelle pratiche esoteriche. Alcuni ne consigliavano gli effetti come un rimedio preventivo contro le malattie, mentre per altri era un modo per riavvicinarsi direttamente al divino.

Ad oggi, gli studiosi e le ricerche, affermano che il digiuno terapeutico è in grado di aumentare la longevità fino al 40%. Recenti studi hanno confermato gli effetti positivi del digiuno di 24 ore una volta alla settimana, evidenziando la resistenza del corpo, il consumo del colesterolo, la dimunizione dei sintomi diabetici, del grasso in eccesso, sino alla prevenzione dal cancro.

Secondo i medici questo digiuno latente concorre al miglioramento dell’immunità di molti patogeni intracellulari. Non a caso la popolazione del Kitivan è nota per i suoi digiuni regolari e per la longevità riscontrata all’interno della popolazione.

Alla domanda “il digiuno fa male?” gli studi e le ricerche sembrano rispondere dunque il contrario, soffermandosi sul fatto che un sano digiuno aiuti persino a concorrere alla formazione di nuovi neuroni nel cervello.