Dieta Plank Pareri, Vantaggi e Svantaggi

Sebbene il regime restrittivo della dieta Plank sia stato attribuito al suo fondatore, non risulta essere del tutto sicura la sua origine.



L’istituto Plank di Berlino ha negato la paternità della sua creazione, muovendo pesanti critiche sul suo perseguimento.

Fra le diete di tutto il mondo, quella Plank, risulta essere la più seguita, critica e la più rigida. Esiste un’apposita tabella alimentare da seguire, leggendola vi renderete conto della rigidità di questo piano alimentare. Esiste poi una versione un pò diversa che prende il nome di Dieta Plank Modificata.

La dieta Plank originale presenta alcuni vantaggi, ma altrettanti svantaggi che andremo di seguito a spiegare.

 

VANTAGGI DEL REGIME DIETETICO PLANK

La dieta Plank elimina gli zuccheri e i carboidrati dal regime alimentare per due settimane circa, favorendo il consumo di caffé come tonico ed energizzante ed è la promotrice delle diete iperproteiche.

Le proteine d’origine animale sovrastano completamente i carboidrati in questo caso, in un’assunzione quasi illimitata.

Uno dei vantaggi è sicuramente la rapidità con cui questo tipo particolare di dieta promette la perdita di peso di ben 9 chilogrammi in 14 giorni. Quando ci si trova in uno stato evidente di svrappeso si tende a seguire diete lampo per un risultato soddisfacente nel giro di pochissimo tempo. I risultati della dieta Plank assicurano ai soggetti un mantenimento del peso corporeo raggiunto per i successivi 2/3 anni, ma questo avviene soltanto se si continuerà ad osservare un regime di mantenimento dei risultati.

 

SVANTAGGI DEL REGIME DIETETICO PLANK E POSSIBILI EFFETTI SULL’ORGANISMO

Oltre la regola ferrea che vieta l’uso dei condimenti, gli stessi in grado di conferire sapore a un piatto, la dieta Plank prevede l’eleminazione di qualsiasi sostanza zuccherina non necessaria.



Per due settimane non sono ammessi: olio entravergine d’oliva, sia crudo che cotto, burro, margarine, altri tipi di condimenti oleosi. Allo stesso modo sono banditi la maggior parte dei carboidrati e tutte quelle bevande prodotte industrialmente, l’suo dei dolcificanti, compresi quelli naturali.

Secondo i suoi sostenitori la dieta Plank è in grado di accelerare il metabolismo proprio a fonte dell’eleminazione di molti principi utili al corretto funzionamento dell’organismo umano.

Il progressivo aumento del matabolismo può subire un altrettanto progressivo rallentamento una volta superate le due settimane. Questo comporta un istantaneo recupero dei chilogrammi persi al ritorno delle precedenti abitudini alimentari.

Il fattore di rischio più elevato riguarda i reni e la loro corretta funzionalità, nei soggetti con un’insufficienza renale diagnosticata la dieta Plank è severamente sconsigliata. La frequenza d’assunzione di uova inoltre concorre ad innalzare i livelli di colesterolo nel sangue.

Il regime alimentare Plank è sconsigliato alle donne in stato di gravidanza, di allattamento, ai bambini, ai cardiopatici, a chi soffre di diabete, anemie.

Infine, l’organismo, è programmato per sintetizzare un certo numero di proteine oltre la quale la soglia di sintetizzazione non riesce più a compiersi. L’incremento proteico aumenta la perdita urinaria di calcio provocando l’ipercalciuria, una patologia deleteria per l’osteoporosi.

Una dieta iperproteica conduce a incrementare il livello dei processi renali, necessari per l’eliminazione delle tossine (in particolare l’azoto, parte tossica degli amminoacidi). Il consumo eccesivo di proteine non è consigliato a chi vive in paesi estremamente caldi, poiché il processo naturale di disgregazione dell’organismo richiede molti liquidi e può portare alla disidratazione.