Dieta del Piatto Unico: fino a 5 kg in meno

In che cosa consiste la dieta del piatto unico? Odiernamente online si trovano una serie infinite di diete ipocaloriche finalizzate alla perdita di peso, molte delle quali completamente estranee al controllo dei medici nutrizionisti e potenzialmente dannose per la salute dell’organismo. Come sempre ci teniamo a precisare qualsiasi regime alimentare ipocalorico dovrà essere elaborato sulla base delle diverse esigenze nutritive personali, sotto il controllo di un nutrizionista professionale, al fine di escludere qualsiasi rischio salutare.



La dieta del piatto unico risulta un piano ipocalorico studiato appositamente per il recupero della forma fisica, promettendo una perdita di peso fino a 5 kg in meno di una settimana. Ma funziona veramente? Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche tecniche relative alla dieta del piatto unico, soffermandoci sugli alimenti concessi, la durata del regime stesso, il menù identificativo del piano dimagrante.

Dieta del Piatto Unico: tutto quello che occorre sapere

La dieta del piatto unico consiste in un programma dimagrante finalizzato alla perdita di peso rapida fino a 5 kg entro una settimana di tempo. Tale regime ipocalorico è stato elaborato da alcuni esperti di Harvard allo scopo di mantenere in salute l’organismo durante l’intero arco di osservazione.

Questo regime alimentare assicura un dimagrimento veloce senza sforzi eccessivi e senza rinunciare agli alimenti sazianti al fine di escludere il rischio di attacchi di fame nervosa. La dieta del piatto unico integra al suo interno carboidrati, fibre, proteine e un quantitativo ristretto di grassi. Altro vantaggio della dieta del piatto unico consiste nell’esclusione della bilancia e della pesatura degli alimenti, dimostrandosi semplice da seguire e allo stesso tempo strategico, utile soprattutto nel caso dei soggetti spesso fuori casa.



Alla base della dieta del piatto unico si trova l’assunzione di almeno 2 litri di acqua al giorno, abbinando preferibilmente il regime ipocalorico ad un sano movimento quotidiano, inteso anche come blando, volto all’incremento della perdita di peso. La dieta del piatto unico favorirà l’eliminazione dei liquidi in eccesso, assicurando all’organismo un pieno di proprietà antiossidanti. Insieme alla dieta si dovrà cercare di eliminare anche il fumo e gli alcolici, comprese le bibite gassate zuccherate di origine industriale.

La dieta del piatto unico prevede tre pasti principali, i quali non dovranno essere mai saltati, consistenti in una prima colazione, un pranzo e la cena unendo al tutto due piccoli spuntini, mantenendo un totale di 1.000 calorie giornaliere. Al mattino appena svegli si dovrà assumere una tazza di tè verde senza zuccheri aggiunti, utile nella riattivazione del metabolismo assopito.

Il menù della colazione prevede invece un vasetto di yogurt magro senza zuccheri aggiunti con frutti rossi ricchi di antiossidanti, mentre a metà mattinata si potrà assumere un centrifugato a base di cetrioli e zenzero, in alternativa una manciata di frutta secca. Sia per il pranzo che per la cena si dovrà invece cercare di suddividere un piatto in quattro parti.

Le parti ottenute potranno essere suddivise in cereali integrali, frutta, verdura e proteine senza la necessità di provvedere alla pesatura dei singoli alimenti. Da eliminare dovranno essere i prodotti confezionati, i prodotti da forno, i dolci, la carne rossa e i salumi.