Curry: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il curry è una tipica miscela di spezie di origine indiana, pestata nel mortaio fino ad assumere il caratteristico colore giallo senape. L’aroma del curry è particolarmente accentuato e si adatta a diverse preparazioni culinarie.



Il mix di miscele che compongono la spezia assumono anche i nomi meno noti di green curry o kaeng khiao wan thailandese, il kaeng kari o curry giallo, kaeng phet o curry rosso, curry diabolico del Singapore e Melacca, curry giapponese, ecc.

Il classico curry indiano può essere sostituito con un mix di spezie quali citronella, scalogno, coriandolo, peperoncino, cumino, e altri ingredienti.

Le proprietà del curry si dividono in antinfiammatorie e disinfettanti, particolarmente utili a difesa del fegato, dello stomaco, contro i reumatismi e l’artrite. L’ingrediente principale del curry è la curcuma, dalla quale assume il suo caratteristico colore e gli effetti benefici della spezia. Tra le proprietà del curry quindi emergono anche gli effetti anticancerogeni e antiossidanti della curcuma.

 

CURRY: PROPRIETA’ E VALORI NUTRIZIONALI

Il curry svolge un’azione protettiva sullo stomaco e sul fegato, come accennato in precedenza, intervenendo contro i fastidi intestinali e alcune patologie come l’artrite e i reumatismi. L’azione antinfiammatoria svolge anche una protezione importante a livello cardiaco, prevenendo gli infarti, stimolando il flusso ematico.

Oltre al cuore il curry stimola anche il metabolismo intervenendo come un vero e proprio brucia grassi naturale, indicato nelle diete ipocaloriche, stimolando la secrezione degli acidi biliari. Il suo utilizzo è tuttavia sconsigliato ai soggetti che soffrono di calcoli biliari, proprio in relazione della sua funzione stimolante.



Anche in presenza di ulcere e gastriti l’assunzione di curry viene generalmente sconsigliata a causa della presenza di pepe e peperoncino. Infine il curry dovrebbe essere evitato anche durante l’allattamento.

I valori nutrizionali di questa spezia apportano 325 calorie per 100 grammi di prodotto suddivise in:

  • Carboidrati 58,15 grammi
  • Proteine 12,66 grammi
  • Grassi 13,81 grammi

Uno studio condotto dalla Thomas Jefferson University, seguito e coordinato da Karen Knudsen, suggerisce anche la possibilità per la spezia del curry di intervenire contro le cellule tumorali della prostata, rallentando la proliferazione del tumore stesso.

 

CURRY IN CUCINA: UTILIZZI

In cucina il curry si presta a diverse preparazioni e diversi alimenti. Particolarmente indicate sono le zuppe, i secondi a base di carne, i vegetali e persino i dolci. Tra le ricette più famose il curry si sposa perfettamente con il pollo, mentre nella tradizione africana viene impiegato come insaporitore del tipico cous-cous.

Il curry può essere acquistato presso qualsiasi supermercato al reparto delle spezie, oppure preparato in casa con l’utilizzo di un mortaio. Il curry si trova disponibile anche sotto forma di pasta con una conservazione più lunga rispetto alla polvere. Il green curry o kaeng khiao wan thailandese di colore verde conserva invece il classico colore del basilico.

Nel  XX secolo il curry veniva generalmente impiegato dall’esercito inglese e dalla marina nipponica come reazione base per i propri soldati, utilizzato ancor oggi  dalle forze di autodifesa giapponesi. A seconda dei diversi mix di formulazione si otterrà un “mild curry” mediamente piccante, oppure uno “sweet curry” molto piccante.