Cumino: proprietà, uso, valori nutrizionali

Il cumino, conosciuto anche come cumino romano, originaria della Siria, appartiene alla famiglia delle Apiaceae, ed è una pianta erbacea annuale. Esteticamente il cumino si presenta come un fusto sottile in grado di raggiungere altezze di 20-30 centimetri caratterizzati da fiori piccoli, color rosa o bianchi, deposti a ombrella.



Il frutto del cumino contiene un singolo seme, simile a quello dei finocchi e dell’anice verde, ma di colore nettamente più scuro.

La conoscenza e l’impiego del cumino possiede origini antiche, utilizzata come spezia in virtù delle sue proprietà benefiche contro l’alitosi e i disturbi digestivi.

 

CUMINO: PROPRIETA’ E VALORI NUTRIZIONALI

Il cumino viene spesso confuso con altre spezie, ma in realtà la vera pianta è caratterizzata dalla denominazione Cuminum cyminum, mentre tra le diverse tipologie non ufficiali si possono trovare:

  • Carum carvi (cumino tedesco, detto anche cumino dei pirati): presenta semi più piccoli del cumino, seppur simili, meno piccanti e di colorazione più scura, con un gusto più delicato rispetto al cumino.
  • Bunium persicum: questa tipologia simile al cumino, in colore nero, è diffusa solamente in alcuni territori quali India, Iran e Tagikistan.
  • Nigella sativa: anche questa pianta presenta semi color nero, di forma piramidale, utilizzata nella cucina bengalese.

Tra le proprietà del cumino si riscontrano un’azione digestiva e prorpietà carminative, particolarmente utili per combattere i gonfiori addominali e le coliche. I suoi semi masticati e tenuti in bocca intervengono in modo naturale contro l’alitosi, mentre il resto delle sue proprietà contrasta la tosse e stimola l’appetito.

A livello nutrizionale il cumino possiede 375 calorie ogni 100 grammi di prodotto, suddivise nei seguenti nutrienti:



  • Proteine 17,81 grammi
  • Carboidrati 44,24 grammi
  • Zuccheri 2,25 grammi
  • Grassi 22,27 grammi
  • Colesterolo 0 milligrammi
  • Fibra alimentare 10,5 grammi
  • Sodio 168 milligrammi

Il cumino si presta anche per la preparazione di oli dediti ai massaggi e gli impacchi, stimolando un’azione disinfettante sulla pelle e promuovendo la circolazione sanguigna.

 

CUMINO: UTILIZZI IN CUCINA

In cucina il cumino viene associato alle preparazioni dei sottaceti, dei legumi, delle verdure, in abbinamento ai formaggi e nelle preparazioni della carne. In Italia tuttavia il suo utilizzo non è particolarmente sfruttato, proprio a causa del suo gusto particolare che deve essere meticolosamente dosato al fine di evitare di sovrastare il gusto dei piatti con il classico sapore amarognolo e pepato.

Tra i diversi impieghi il cumino può essere utilizzato insieme alla menta e al finocchio nella preparazione di una tisana contro la tosse, come un rimedio del tutto naturale.

Generalmente il cumino viene utilizzato per insaporire pietanze salate, anche se in Libano questa spezia è diventata l’ingrediente principale di un famosissimo dolce, chiamato mighli o crema di cumino, un dessert freddo.

Le popolazioni greche si avvalevano dell’utilizzo del cumino tanto da tenerlo racchiuso all’interno di un contenitore apposito ad ogni pasto, proprio come avviene oggi per il sale, mentre i romani lo utilizzavano come una pasta da spalmare sul pane, oltre che come condimento. Secondo le credenze remote il cumino simboleggiava buon auspicio per gli sposi, con il potere di non far fuggire gli animali domestici da casa.