Cosa Non Mangiare in Gravidanza nei primi mesi

I primi mesi di gravidanza sono sempre i più delicati e i più a rischio dell’intera gestazione. Tuttavia la gravidanza non deve essere paragonata ad una malattia e se lo stato di salute generale della donna risulta stabile non si dovranno apportare grandi modifiche allo stile di vita.



Inizialmente, l’ovulo fecondato al momento del concepimento, deve ancora annidarsi all’interno dell’utero e dovranno trascorrere circa 8/9 settimane di gestazione prima di poter udire il battito cardiaco del bambino.

Dal momento della scoperta della gravidanza è consigliato, almeno per il primo trimestre, uno sforzo fisico moderato e l’allontanamento da tutte le situazioni fonti di stress.

I primi sintomi di gravidanza possono risultare simili a quelli delle mestruazioni, ma essi possono cambiare a seconda delle esperienze indivuduali. Tra i più comuni sintomi ritroviamo: nausee, tensioni al seno, spossatezza, lievi perdite di sangue, sensibilità accentuata agli odori, sonnolenza, maggiore appetito, dolori al basso ventre, stimolazione urinaria, sensazione di gonfiore. Il 15% delle gravidanze si interrompe entro il primo semestre ed è per questo che durante i primissimi mesi di gestazione vengono sconsigliati alcuni alimenti, oltre ai fattori precedentemente descritti come stress e sforzi fisici.

 

COSA MANGIARE DURANTE I PRIMI MESI DI GRAVIDANZA

Erroneamente molte donne credono ancora che lo stato di gravidanza porti a dover mangiare per due. Il concetto è totalmente sbagliato, mentre è assolutamente necessario seguire una dieta sana e bilanciata, sotto prescrizione di un nutrizionista se occorre.

Lo stesso regime andrà mantenuto anche durante la fase di allattamento e se lo stato fisico della gestante risulta sovrappeso già all’inizio della gravidanza sarà opportuno seguire una dieta specifica onde evitare di accumulare troppi chilogrammi al termine dei nove mesi.



Uno dei consigli principali è quello di fare pasti frequenti ma in piccole proporzioni, soprattutto nel caso di nausea per cercare di contrastare la sensazione di rimettere. Al fine di evitare un diabete da gstazione andranno ridotti i consumi sia di dolci che di carboidrati, preferendo una quantità maggiore di verdure. Le uova sono ammesse solamente se ben cotte, mentre si dovranno eseguire dei controlli per il rischio di toxoplasmosi, evitando di mangiare cibi come i salumi, fatta eccezione per il prosciutto cotto e la mortadella.

Le dosi di assunzione giornaliera, per una donna in stato di gravidanza, ideali sono: 2-3 porzioni di proteine, 5 di frutta o di verdura e molta fibra, cereali in giusta quantità (cercando di prediligere alimenti a contenuto di calcio vegetale, ad esempio la soia, pane e vegetali a foglia verde e frutta a di colore rosso, arancio o giallo, contenente betacarotene).

 

COSA NON MANGIARE NEI PRIMI MESI DI GRAVIDANZA

Ci sono alcuni cibi vietati in gravidanza, altri che sarebbe meglio non mangiare durante i primi tre mesi e che invece possono essere mangiati dal quarto mese in poi. Ma vediamo ora cosa una donna incinta non dovrebbe assolutamente mangiare durante i primi tre mesi.

  • Carni e pesci crudi o poco cotti;
  • Uova crude o dolci contenenti uova crude o poco cotte;
  • Alcool;
  • Eccessi di caffeina;
  • Salumi (fatta eccezione per il prosciutto cotto e la mortadella);
  • Verdure crude (fatta eccezione per le verdure accuratamente lavate);
  • Gorgonzola;
  • Brie;
  • Camembert;
  • Eccessi di zuccheri e dolci, comprese le bibite gassate.