Cosa Mangiare in caso di Gastrite

La gastrite viene definita come un’infiammazione della mucosa gastrica, ovvero il rivestimento delle pareti dello stomaco. Il disturbo può presentarsi sotto diverse forme, di breve, prolungata oppure durata cronica.



Il sintomo più comune in presenza di una gastrite è il dolore avvertito a livello addominale, sulla parte alta, includendo spesso nausea, vomito, bruciori e perdita di appetito, fino a presentarsi in via del tutto asintomatica in alcuni specifici casi.

Le complicanze di una gastrite sottovalutata e non trattata adeguatamente possono provocare nel soggetto affetto sanguinamenti, ulcere e persino tumori allo stomaco come ultimo drammatico stadio.

La gastrite può tuttavia presentarsi anche in conseguenza ad una patologia autoimmune fino a provocare una carenza di vitamina B12 con conseguente anemia perniciosa. Le cause maggiori sono rappresentate dall’assunzione di FANS e da un’infezione da Helicobacter pylori.

Tuttavia anche cause meno comuni sono in grado di sfociare in una gastrite come sintomo di conseguenza ad esempio gli eccessi di alcool, fumo di sigaretta, patologie tumorali, sostanze stupefacenti come la cocaina, radioterapia, morbo di Crohn.

I sintomi della gastrite possono arrivare a combaciare con gli stessi dolori avvertiti in presenza di un infarto. Gli esami di diagnostica di una gastrite consistono solitamente nell’endoscopia, radiografie a mezzo di contrasto al bario, analisi delle feci, analisi sanguigne.

Gastrite: sintomi specifici

In presenza di una gastrite abbiamo già visto come si possano, nei casi più gravi, associare gli stessi disturbi di un infarto, ma anche bruciori, nausea, vomito, colica biliare, ulcere, infiammazione del pancreas, ulcera peptica, alterazioni dell’umore, del ritmo sonno-veglia, ecc.



In presenza di una gastrite ad evento breve e sporadico si parlerà di un disturbo acuto, mentre in presenza di una gastrite con decorso maggiore si parlerà quindi di un disturbo cronico che nel peggiore dei casi potrà sfociare in un’ulcera dello stomaco.

Per contrastare i disturbi della gastrite è necessario individuare le cause specifiche all’origine del problema, intese spesso come eccessi di fumo, alcool, eccessivi periodi di stress, alterazioni del sonno, particolari cambiamenti climatici.

In presenza di una gastrite si potrà intervenire modificando il proprio regime alimentare attraverso una scelta consapevole e accurata degli alimenti.

Gastrite: quali alimenti evitare

In presenza di gastrite sarà opportuno evitare specifici alimenti come: pomodori cotti e crudi, tutte le spezie piccanti, carni grasse e conservate, pesci grassi e conservati, vino bianco, aceto, bevande alcoliche, bevande gassate, bevande a base di caffeina, caffè, fritture di qualsiasi tipologia, condimenti eccessivamente pesanti, frutta acida, formaggi grassi, dolci e latte.

Gastrite: quali alimenti preferire

All’interno di un regime alimentare atto a contrastare i sintomi della gastrite si potrà optare per una serie specifica di alimenti quali: risotto condito a crudo con cottura al dente, pane tostato privo di mollica, carne bianca, yogurt magro, latte parzialmente scremato, alimenti cotti al vapore o brevemente, ricotta fresca, carote, patate e zucchine, carciofi, finocchi, ortiche, frutta non acida, succo di limone soltanto se diluito, legumi consumati con moderazione.

La masticazione dovrà avvenire lentamente in presenza di una gastrite al fine di favorire i processi digestivi, mentre i pasti non dovranno essere troppo abbondanti ma ripartiti in più volte durante il giorno.



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