Cosa mangiare in caso di diabete

Cosa mangiare in caso di diabete

Il diabete rappresenta una patologia particolarmente diffusa all’interno della popolazione mondiale. Il termine comprende alcuni sintomi specifici come un’abbondante produzione di urina denominata poliuria, un’abbondante bisogno di ingerire acqua denominata in campo medico polidipsia ed un bisogno eccessivo di mangiare, detto polifagia.



Il termine diabete viene spesso utilizzato per indicare una patologia cronica, soprattutto nel caso del diabete di tipo mellito, conseguente ad un accumulo elevato di glucosio all’interno del circolo sanguigno in grado di provocare carenze parziali o totali dell’insulina all’interno dell’organismo del soggetto affetto.

Il diabete viene suddiviso in diverse forme quali il mellito di tipo 1 (caratterizzato da un’elevata presenza di zucchero all’interno delle urine); diabete mellito di tipo 2 (non autoimmune e di ereditarietà familiare); diabete mellito di tipo 1,5 o DALA (forma latente autoimmune legata ai soggetti adulti); diabete mellito gestazionale (diffuso nelle donne in stato di gravidanza); diabete insipido senza apparenti sintomi conseguenti (suddiviso in tipo neurogenico e nefrogenico, eliminato con le urine in acqua e pochissimi soluti).

Diabete: sintomi specifici

In presenza di diabete i sintomi inizialmente avvertiti dal soggetto si ricollegheranno strettamente alla tipologia della patologia in corso. Nella forma di tipo 1 si riscontreranno generalmente: febbre, perdita di peso inspiegabile, eccessiva sensazione di stanchezza, poliuria, secchezza della cute, maggior sensibilità e predisposizione alle infezioni, eccessivo bisogno di bere.

L’eccessiva urinazione viene normalmente stabilita nel caso in cui si superino i 2 litri giornalieri, accompagnati da una conseguente eccessiva sensazione di sete.

Nel corso del lungo periodo privo di una diagnosi diabetica si potrebbero originare anche sintomi quali: disturbi della vista, delle funzionalità renali, disturbi sessuali, ipertensione, disturbi vescicali, disturbi intestinali, neuropatie, esposizione alle infezioni.



Il diabete viene rilevato attraverso semplici analisi sanguigne di routine che stabiliranno il grado della patologia stessa contrastabile e prevenibile sotto un regime alimentare corretto, uno stile di vita sano e una costante attività fisica.

Nelle casistiche più gravi si dovrà invece ricorrere a specifiche terapie farmacologiche in compresse o sotto forma di iniezioni di insulina.

In presenza di uno stato evidente di sovrappeso il soggetti dovrà optare per un regime alimentare strettamente ipocalorico al fine di alleviare tutti i rischi legati alla presenza del diabete.

Diabete: che cosa Mangiare

In presenza di diabete, come accennato in precedenza, si dovrà optare per una modifica delle proprie abitudini alimentari, compreso lo stile di vita e l’attività fisica a contrasto della sedentarietà eccessiva.

L’alimentazione del diabetico dovrà prevedere un consumo di alimenti a basso indice glicemico, rappresentando nella maggior parte dei casi una vera e propria terapia naturale in grado di migliorare i valori di glucosio all’interno del circolo sanguigno.

Tra gli alimenti da preferire si trovano: farine integrali con moderazione, vegetali, frutta sotto attenta moderazione, olio extravergine di oliva come condimento, pesce azzurro ricco di Omega 3, erbe aromatiche e spezie soprattutto origano e rosmarino, cannella, curcuma, cereali integrali, legumi, yogurt magro e latte parzialmente scremato, formaggi in dosi di due volte alla settimana, carne magra.

Si dovranno quindi evitare zuccheri, dolcificanti, farine bianche, dolci, alcool, snack e preparati industriali, marmellate, condimenti grassi, frutta essiccata, miele, succhi di frutta industriali, ecc.