Come Far Passare il Singhiozzo

Il singhiozzo, nella sua spiegazione medica, comprende una contrazione ripetuta e involontaria del muscolo del diaframma, detta contrazione mioclonica, che può ripetersi per più volte al minuto. Un’altro termine utilizzato in campo medico è il ” diaframmatico sincrono (FDS)”, ancora in un’altra versione latina, dalla terminologia ” singultus”, ad indicare l’atto di cattura del respiro durante la fase di singhiozzamento.



In senso stretto il singhiozzo comprende un’azione involontaria e un arco riflesso, adibito alla comunicazione fra due fibre, una sensitiva e una motoria. Una volta che tale processo viene attivato dall’organismo si avverte una forte contrazione del diaframma seguita a circa 0,25 secondi dopo, dalla chiusura delle corde vocali. Il classico suono percepito di tale contrazione si rifà al classico “hic”.

Gli attacchi di singhiozzo si risolvo solitamente senza alcun intervento, andando a scemare la loro costanza, mentre vengono utilizzati diversi rimedi casalinghi per diminuire il corso della sua portata. Nei casi in cui il singhiozzo persista in un soggetto per diverse ore può invece significare il decorso di una patologia, per questo motivo tale caso richiederà l’intervento del medico curante.

Attacchi di singhiozzo ripetuti nell’arco della stessa giornata, ad intervalli di circa 1/2 ore di media, potrebbero celare uno scompenso a livello epatico o, in casi più rari, renale.

 

RIMEDI CONTRO IL SINGHIOZZO

La comparsa dei sintomi attribuiti al singhiozzo comporta sempre e comunque, specialmente in pubblico, una situazione di disagio che non può essere controllata o bloccata volontariamente.

Il classico suono è prodotto e causato dalla glottide, nella contrazione del diaframma, a causa dell’aria  che compie il suo percorso in maniera troppo veloce.

Le cause si distinguono in:



  • cattiva deglutizione di liquidi,
  • sbalzo di temperatura,
  • il fumo di sigaretta,
  • i cibi piccanti,
  • un pasto eccessivamente ricco,
  • una grande risata,
  • una forte emozione.

Tra i rimedi più conosciuti per rallentare o bloccare il decorso del singhiozzo troviamo:

  • Apnea: ovvero trattenere il respiro il più a lungo possibile in quanto, alcune ricerche, hanno dimostrato che trattenere il respiro per almeno una decina di secondi, permette al cervello di focalizzare la sua attenzione altrove;
  • Rimedio dell’acqua: bere almeno dieci sorsi d’acqua, a piccole dosi, trattenendo il respiro, favorisce la sedazione dei nervi;
  • Rimedio dello spavento: provocare uno spavento improvviso nel soggetto affetto da singhozzo può interagire con il nervo vago, facendo cessare il singhiozzo;
  • Otturazione delle orecchie: può interagire con il nervo vago per bloccare i sintomi del singhiozzo;
  • Rimedio del solletico al palato: solleticare il palato, al di sotto della lingua, con un cotton fioc;
  • Rimedio del palloncino: gonfiare un palloncino può interagire con il nervo vago distraendo l’attenzione del cervello in quanto viene in questo modo aumentata l’anidride carbonica all’interno del sangue;
  • Rimedi infusi naturali: l’assunzione di camomilla, lavanda, menta, valeriana e altre tisane naturali concorrono a rilassare la muscolatura del diaframma;
  • Rimedio dello zucchero: porgere un cucchiaiano di zucchero sul dorso della lingua aiuterà a spostare la concentrazione del cervello sulla sostanza dolce;
  • Rimedio dell’aceto o del limone: contribuirà a distrarre l’attenzione del cervello attraverso il sapore aspro;
  • Rimedio agopuntura: localizzato nell’orecchio;
  • Rimedio eruttazione: per bloccare il singhiozzo.

Per prevenire la comparsa del singhiozzo dovranno essere evitati gli alcolici, la masticazione troppo veloce, i cibi piccanti e gli eccessi nutrizionali.