Cibi Amari: fanno bene?

I cibi amari non vanteranno sicuramente delle proprietà gustative eccezionali, ma allo stesso tempo risultano possedere molti benefici che ci apprestiamo insieme a scoprire.



Le nostre papille gustative sono ormai abituate a consumare i classici cibi e bevande che il nostro cervello riconsoce come “buone”, mentre a priori rifiuta il retrogusto amaro associandolo erroneamente all’effetto nocivo di un veleno.

Il vecchio detto delle nonne riguardo alle medicine dal cattivo gusto, ma dal loro effetto benefico trova ampi riscontri anche nel caso dei cibi privi di un sapore gradevole.

Sembra inoltre che alcune patologie gastrointestinali derivino proprio dalla scarsità dei cibi amari introdotti all’interno della nostra alimentazione quotidiana. Gli alimenti che preferiamo, come i prodotti ricchi di zuccheri e grassi, conservano un sapore dolce o gradevole, ma a lungo andare sono la principale causa di molte patologie riconosciute, oltre a quelle che interessano l’apparato gastrointestinale.

I cibi amari favoriscono invece:

  • l’aumento della salivazione che è ricca di enzimi;
  • la stimolazione del pancreas nel produrre enzimi e una migliore assimilazione e migliore digestione;
  • la disintossicazione del fegato;
  • un aumento della produzione e del deflusso della bile;
  • l’aumento della produzione dell’acido cloridrico e una migliore digestione delle proteine.

Se non è possibile integrare i cibi amari con la dieta sono disponbili anche degli integratori a base di erbe amare, acquistabili presso erboristerie e farmacie.

I cibi amari contengono inoltre un buon quantitativo di vitamine, in particolare la vitamina A, la vitamina C e quella K, oltre alla presenza di antiossidanti.



 

CIBI PIU’ AMARI UTILIZZATI IN CUCINA

  • Alghe,
  • Rapa
  • Ruta
  • The verde
  • Bardana
  • Cicoria
  • Invidia
  • Lattuga
  • Rabarbaro
  • Camomilla selvatica
  • Cavolo rapa,
  • Valeriana
  • Asparago
  • Riso
  • Miglio
  • Rucola
  • Cavolo riccio
  • Curcuma
  • Verdure a foglia verde
  • Scorza di limone
  • Neem
  • Cacao amaro
  • Aloe Vera
  • Radici di tarassaco (ideali per infusi e tisane)

 

L’azione dell’amaro purifica il sangue ed è detossificante e purificante, riducendo al tempo stesso i tessuti corporei, favorendo un maggiore senso di leggerezza fisica e mentale.

 

CURIOSITA’

Nonostante gli effetti benefici dimostrati in ambito medico e scientifico è apparsa una notizia, circa due anni fa, sulla rivista Appetite, dove si correlava l’assunzione di sostanze amare come il caffè e il cioccolato fondente a stati accentuati di comportamenti aggressivi. I ricercatori dell’Università di Innsbruck sembrano aver sottoposto un gruppo di  cinquecento volontari a studi e statistiche interessanti i propri gusti in ambito di sapori in cucina.

I test si sono divisi essenialmente in due parti, una Big Five Questionnaire (atto a valutare il soggetto sulla base di estroversione, apertura mentale, gradevolezza, stabilità emotiva e coscienziosità), e la Triade oscura (narcisismo, machiavellismo e psicopatia).

Questo studio sembra essersi concluso con una teoria a netto sfavore verso i cibi amari che li ha eticchettati come possibili fonti di comportamenti aggressivi, asociali, psicopatici e sadici.

Ma è davvero così, oppure si tratta semplicemente dei gusti delle persone coinvolte nel sondaggio?