Calazio: Sintomi, Diagnosi, Trattamenti

Che cosa si intende nello specifico con il termine Calazio? La patologia consiste nello specifico in una cisti, denominata anche lipogranuloma, interessante la palpebra causata da un’infiammazione delle ghiandole responsabili della formazione lipidica lacrimale, denominate a loro volta ghiandole del Meibomio. Un Calazio di grandi dimensioni risulta in grado di provocare astigmatismo a causa della compressione esercitata sulla cornea.



Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutto ciò che riguarda il Calazio, soffermandoci in particolar modo sulla maggior parte dei sintomi, le diagnosi mediche, le cause specifiche, gli eventuali trattamenti attualmente disponibili a contrasto risoluzione del problema.

Calazio: di che cosa si tratta nello specifico

Il Calazio può presentarsi sia sotto forma cronica, sia sotto forma acuta. In caso di forma cronica il Calazio può comportare dolore, gonfiore della palpebra ed eritema, sotto la sensazione di un nodulo duro al tatto che può svilupparsi a sua volta sulla superficie cutanea, denominato in questo caso Calazio sovratarsale, oppure sulla superficie posteriore della palpebra, denominato Calazio sottotarsale.

Il suo interno presenta generalmente materiale purulento in grado di fuoriuscire all’esterno, sotto l’esigenza di essere rimosso chirurgicamente nell’eventualità della sua permanenza all’interno della ciste.

Calazio: cause e sintomi del disturbo

Quali sono le cause più comuni responsabili del Calazio? Il disturbo può manifestarsi in conseguenza a diverse origini tra cui disordini alimentari, costituzionalità, stati ansiosi, patologie legate al tratto intestinale. Uno dei sintomi correlati più frequenti è caratterizzato dal dolore sordo associato alla palpebra, oltre alla sensazione di una pressione.



La diagnosi per la rilevazione del Calazio prevede una visita specifica oculistica, mentre in caso di lesioni ricorrenti viene invece consigliato uno specifico analisi istologico sotto la necessità di differenziare i disturbo da altre patologie quali carcinoma sebaceo, carcinoma basocellulare e linfoma.

Calazio: trattamenti e prevenzioni

A prevenzione del Calazio si trova soprattutto l’assunzione di una dieta alimentare equilibrata, cercando di evitare gli eccessi e le carenze di nutrienti, riducendo sensibilmente l’apporto di dolci, insaccati, cibi ricchi di sostanze grasse in particolar modo derivanti da animali. A livello igienico si dovranno invece pulire accuratamente i bordi delle palpebre, cerando di evitare il contatto con le mani sporche, tenendo puliti tutti i dotti delle ghiandole.

I soggetti predisposti alla comparsa del Calazio dovranno inoltre tenere pulite anche le ciglia tramite l’impiego di un bastoncino di cotone immerso in acqua calda, oppure in prodotti specifici secondo le indicazioni del proprio medico. I trattamenti contro il Calazio prevedono invece l’impiego di pomate antibiotiche a base di steroidi. In caso di arrossamenti in direzione delle palpebre si dovranno inoltre effettuare impacchi caldo-umidi in direzione delle stesse.

In presenza di Calazio di grandi dimensioni il medico potrebbe decidere di optare per l’incisione e il drenaggio del materiale presente al suo interno. La condizione si presenta particolarmente comune, seppur la sua frequenza d’incidenza risulti invece del tutto sconosciuta. Il dolore può assumere varie forme, fino a quelle più intense a seconda del grado del Calazio, in grado di formarsi in modo del tutto improvviso senza alcuna avvisaglia precedente, ostruendo anche la ghiandola di Zeiss.