Caffè: storia e valori nutrizionali

Il caffè risulta una delle bevande più amate e consumate al mondo, integrato all’interno della prima colazione, completamento di fine pasto, consumato spesso anche durante i momenti di pausa nelle relazioni sociali, in quantità superiori rispetto alle dosi giornaliere consigliate. La storia del caffè vanta origini antichissime, considerate un tempo dalla Chiesa come la ‘bevanda del diavolo’ insieme al cacao, sotto effetti eccitanti in grado di alterare l’equilibrio del riposo notturno.



Ma quali sono le proprietà e i valori nutrizionali del caffè, la storia della sua coltivazione e della sua esportazione nel mondo? Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche legate alla bevanda più consumata al mondo, soffermandoci in particolar modo sugli effetti benefici e sulle controindicazioni.

La storia dell’origine del Caffè

Il caffè viene consumato sin dai tempi antichi, associato a diverse credenze e scopi come i riti religiosi mistici sufi i quali se ne servivano durante le veglie di preghiera. L’azione eccitante del caffè era stata già osservata in virtù della sua denominazione araba ‘qahwa’, significante per l’appunto eccitante, sotto un’origine dell’area territoriale della pianta stessa, in merito alla quale sono sorte nel tempo diverse leggende. Tutt’oggi la provenienza certa della pianta Coffea arabica si dimostra particolarmente dibattuta, mentre le prime piante sembrano essere state scoperte a Caffa tra  il XIII e il XIV secolo.



Durante il corso delle battaglie militari le popolazioni etiope esportarono il caffè nello Yemen dove le piantine trovano un terreno fertile e adatto alla coltivazione, ma anche sotto una coltivazione all’interno di giardini, terrazze, fino ai percorsi degustativi tipici della fine del XV secolo in aree quali Mar Rosso, Mecca e Medina. La bevanda viene ottenuta dalla macinazione dei semi di particolari alberi tropicali appartenenti al genere Coffea, che si rifà espressamente al nome della città di Caffa. Uno dei principali centri di smistamento del caffè divenne Il Cairo, in Egitto, a partire dal XVI secolo, amato da tutte le classi sociali in diverse popolazioni del mondo fino ai giorni odierni.

Valori nutrizionali del caffè

La bevanda del caffè presenta i seguenti valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto: Valore energetico (calorie) 2 kcal, Proteine 0,12 g, Carboidrati 0 g, zuccheri 0 g, Grassi 0,18 g, saturi 0,092 g, monoinsaturi 0 g, polinsaturi 0,092 g, colesterolo 0 mg, Fibra alimentare 0 g, Sodio 14 mg, Alcol 0 g. A livello benefico il caffè si presenta ricco di antiossidanti particolarmente importanti per la salute delle arterie, dimostrandosi un digestivo ideale a fine pasto, povero di calorie in assenza di zucchero, sotto le dosi giornaliere consigliate pari ad un massimo di 3 tazzine.

Tra gli effetti collaterali del caffè si trovano soprattutto gli eccessi sotto alterazioni del sonno in virtù del contenuto di caffeina e della sua azione eccitante, sconsigliato in caso di gravidanza, allattamento, nei bambini, nei soggetti affetti da disturbi cardiopatici, nei soggetti affetti da ipertensione, in presenza di patologie come la gastrite. In sostituzione del caffè si potrà optare per il caffè di cicoria, il caffè verde allo stato naturale dei chicchi senza torrefazione, la versione decaffeinata, il caffè d’orzo, ginseng, caffè americano.



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