Botulismo: Sintomi, Diagnosi, Trattamenti

Il botulismo consiste in una grave forma di intossicazione causata nello specifico dal rilascio delle tossine da parte del batterio Clostridium botulinum. Il termine ‘botulino’ definisce il microrganismo responsabile dell’intossicazione, la quale può avere effetti anche gravi a livello patologico nei soggetti affetti.



Il botulismo può presentarsi in varie forme alimentari, infantili e adulte, ma anche in seguito ad una ferita. In casi critici il botulismo può portare alla morte del soggetto affetto, sfociando in asfissia e paralisi respiratoria. Il botulismo richiede un pronto intervento immediato seppur molto spesso  i sintomi iniziali si dimostrino del tutto simili a quelli di una gastroenterite.

Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche associate alla sindrome, soffermandoci in particolar modo sulla maggior parte delle manifestazioni del corredo sintomatico, la diagnosi medica e i trattamenti a contrasto dell’intossicazione in grado di comportare la morte del soggetto in assenza di una corretta terapia.

Botulismo: in che cosa consiste

Il botulismo viene definita una sindrome causata dall’intossicazione generalmente alimentare, in conseguenza al rilascio di tossine da parte del microrganismo, contraibile tuttavia anche in seguito ad una lesione della cute. A causare l’intossicazione si dimostrano infatti essere le tossine e non la presenza del batterio Clostridium botulinum. La presenza di altri clostridi nel suolo e nella polvere, microrganismi anaerobi, si dimostrano in grado di infettare le ferite da taglio.



Il botulismo infantile comporta un ingerimento accidentale di spore da parte dei soggetti, in grado di trovare un habitat ideale per la moltiplicazione all’interno dell’intestino. Il botulismo negli adulti presenta gli stessi sintomi infantili, sotto un’origine collegata alle possibili ferite infette, oppure tramite l’utilizzo di siringhe sporche. A livello cosmetico la sindrome si presenta anche sotto forma di botulismo iatrogeno causato dalla tossina botulinica per scopi terapeutici. Dal punto di vista alimentare le tossine possono invece trovarsi all’interno di conserve sott’olio, carne e pesce in scatola e salumi.

Botulismo: sintomi e diagnosi

In presenza di un’intossicazione da parte del rilascio delle tossine del batterio Clostridium botulinum i sintomi iniziali possono essere facilmente confusi con un disturbo gastroenterico, evidenziando nausea, vomito, dolori a livello addominale, in grado di progredire piuttosto velocemente in problemi respiratori, difficoltà a deglutire, paralisi, difficoltà a muovere le palpebre e i muscoli facciali, comportando una secchezza della bocca, alterazioni della vista, costipazione, irritabilità, voce soffocata, fino a determinare la morte del soggetto in assenza di terapie mediche.

A prevenzione del botulismo si trova il rispetto di tutte le norme igieniche alimentari necessarie, intese soprattutto a livello casalingo, mentre in caso di intossicazione in seguito all’assunzione di alimenti di origine industriale si dovrà ricorrere ad un pronto intervento immediato in presenza di uno dei sintomi successivi al corredo spesso attributi a indigestioni o disturbi gastroenterici. Nel caso di una ferita cutanea si dovrà invece disinfettare l’area, provvedendo alla corretta igiene orale e ai lavaggi della lesione.

I trattamenti farmacologici contro il botulismo prevedono farmaci lassativi o stimolanti il vomito, ma anche la somministrazione di un’antitossina (detta siero botulinico), associata all’eventuale respirazione artificiale assistita.



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