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Anziani che Cadono Spesso, Cosa Fare, Prevenzione per le Cadute dell’Anziano

Anziani che Cadono Spesso

In Italia, paese dove ci sono tantissimi anziani, il problema della caduta di persone che non si trovano più nel fior fiore degli anni è, di certo un pericolo vero e proprio e qualcosa per cui la salute pubblica deve necessariamente fare qualcosa.

Secondo i dati rilevati in Italia, 5 milioni di anziani cadono almeno una volta durante l’anno: spesso senza conseguenze gravi per la loro salute, ma a volte capita il contrario e, se si trovano da soli, difficilmente si riesce ad agire per tempo.

Le cause delle cadute non sono solo riconducibili a distrazioni, capogiri oppure ostacoli non ben visti, ma ben 100mila sono dovute a problemi al muscolo cardiaco: al cuore dunque. Il muscolo che pompa il sangue in tutte le cellule del nostro corpo e porta gli elementi nutritivi fondamentali per la vita e il metabolismo delle cellule, logorato dai tanti anni d’attività, potrebbe avere qualche disfunzione e ledere temporaneamente anche la capacità di deambulare e di stare in posizione eretta comportando la caduta.

Gli esperti riuniti dalla Fondazione Internazionale Menarini per il Congresso di Cardiologia Geriatrica, hanno parlato di questi temi sottolineando come l’Italia sia il primo paese in Europa, insieme all’Irlanda, ad aver attivi i pronto soccorso anti-caduta.

 

Conseguenze della Caduta

Le cadute per gli anziani, difatti, corrispondono a un vero e proprio pericolo a volte sottovalutato dai parenti o da chi gli sta accanto perché non ci si rende conto che la struttura osteo-articolare di una persona in là con gli anni non può sopportare carichi e pressioni o traumi come un tempo.

Gli accadimenti più gravi, come discusso nello stesso Congresso, riguardano la rottura del Femore, l’osso principale della coscia, ma anche traumi cranici e ferite possono mettere in pericolo la salute dell’anziano e, a volte, la sua stessa vita.

Il direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Ospedale Careggi di Firenze, Niccolò Marchionni, riconduce la platea a dai che non sono affatto positivi e sui quali occorre riflettere per attuare una strategia di prevenzione anti-caduta che sia la più efficace possibile:

Nel 5-10% dei casi si traducono in fratture, traumi cranici e ferite, con esiti che incidono pesantemente sulla qualità e l’aspettativa di vita. A un anno dalla frattura di femore, infatti, la mortalità è del 20-30%, mentre il 50% dei pazienti sviluppa sintomi di ansia e depressione.

 

Cause

Nello stesso Congresso, l’esperto Alessandro Boccanelli, Presidente della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (acronimo SICGe) ha sottolineato come, tra le cause di caduta nell’anziano, ce ne sia una che non è riconducibile a quelle standard e che probabilmente riguarda il cuore, ovvero l’incapacità temporanea, dovuta magari a un problema, di far fluire il sangue in modo corretto cagionando la perdita di equilibrio, la caduta e tutti i problemi di salute legati a questa.

(…)le cadute dipendono dalla perdita di equilibrio, dai farmaci che si stanno prendendo, da ostacoli presenti in casa o da una scarsa illuminazione. Tuttavia, il 30% degli anziani arriva in pronto soccorso per una caduta non spiegata, e nella metà di questi casi la ragione è una sincope dovuta a motivi cardiovascolari.

Si parla, nel caso specifico di Sincope, ovvero di una condizione per la quale il sangue non riesce ad arrivare come dovrebbe al cervello, cagionando una perdita di conoscenza temporanea e la caduta: spesso condizione associata a bradicardismo, ossia battiti rallentati che evidenziano un’attività non normale del cuore.

Si tratta di una causa che deve essere trattata subito: al pronto soccorso, sottolinea il responsabile di Falls and Syncope Unit del Careggi, quasi 1 caso su 2 di cadute porta a una diagnosi relativa a un problema cardiaco e a un intervento successivo sulla persona anziana mediante l’utilizzo del pace-maker:

Nel 40% dei casi l’unico sintomo è proprio la caduta e spesso rende necessario l’impianto di pace-maker.

 

Prevenzione

Proprio per capire e approfondire la causa della caduta, se l’evento è correlato a uno scompenso cardiaco, è stata istituita l’Unità di Sincope e Cadute nei Pronto Soccorso. Italia e Irlanda si sono attivate per mettere in campo protocolli d’intervento e di prevenzione e di azione preventiva in modo da regolare un’eventuale cardiopatia e ridurre costi sanitari legati a potenziali ricoveri successivi sempre a seguito d’incidenti come le cadute.

Sia al Careggi di Firenze, sia alle Molinette di Torino, che al Policlinico Federico II° di Napoli e al Baggiovara di Modena c’è ora un team anti-caduta composta da specialisti geriatri e cardiologi che, insieme, predispongono un piano d’intervento sui pazienti che arrivano in Pronto Soccorso e che presentano potenziali criticità. Sottoponendoli a esami diagnostici e non valutando estemporaneamente la cosa, si possono ridurre i costi sanitari e intervenire sulla persona e sulla sua salute in modo efficiente.

Come sottolinea lo stesso Ungar:

Qui gli anziani, grazie a un ‘team anti-caduta’ composto da geriatra e cardiologo vengono sottoposti a numerosi esami per verificare se all’origine della caduta vi sia un’alterazione del ritmo cardiaco, una cardiopatia strutturale o alterazioni dei meccanismi di regolazione della pressione arteriosa.

(…)perché, come dimostrano gli studi, può dimezzare il rischio di ricoveri successivi e ridurre di oltre un terzo i costi sanitari.

 

Cosa Fare

Se gli anziani e le persone cui siamo legati si trovano spesso da soli e abbiamo paura per loro, possiamo, dietro loro consenso, trovare una badante e/o un’infermiera che li segua e li possa aiutare in tutte le faccende quotidiane invertendo per tempo in caso di caduta accidentale.

Come aiuto diretto ci viene anche la tecnologia: esistono numerosi sistemi salvavita e telefoni in grado di lanciare un segnale d’allarme a determinati contatti precaricati. Il tempismo, in caso d’incidente e ancor di più se c’è in ballo la vita di una persona anziana, è tutto.