Anamnesi Clinica e Familiare, significato e informazioni

Ognuno di noi ha sulle spalle una storia che è solo sua. Anche il nostro modo di essere sani o malati è del tutto personale: ognuno di noi ha i propri punti deboli, ha fatto certe malattie e non altre, reagisce a modo suo alle situazioni che mettono alla prova la sua salute.



Per un medico è importantissimo sapere tutto questo, perché non può e non deve agire come se fossimo tutti uguali. Conoscere bene il paziente che ha di fronte gli serve per valutare meglio i disturbi che ha in quel momento, per capire quali aspetti della sua salute è meglio tenere sotto controllo oppure quali sono i rischi ai quali può andare incontro nel futuro.

L’anamnesi di una persona è la storia della sua vita dal punto di vista della salute; comprende quindi l’elenco di tutte le malattie che ha avuto in precedenza, ma anche la descrizione dei fatti più normali che si verificano nella vita di ognuno e che possono condizionare il benessere psico-fisico.

 

Cosa Significa Anamnesi

La parola anamnesi deriva dal greco e significa ricostruzione: nel caso della visita preconcezionale, ciò che il medico ci chiede è la ricostruzione della nostra storia sanitaria con tutte le notizie utili a prevedere il probabile andamento della gravidanza e del parto.

Le risposte verranno trascritte sulla scheda personale (o sulla cartella clinica), cioè su una vera e propria carta d’identità sanitaria che poi verrà continuamente aggiornata con tutti i dati raccolti nel corso della gravidanza.

 

Come Costruire l’Anamnesi Familiare e della Coppia

Quando si va dal medico che non si conosce, e che deve quindi raccogliere i dati per l’anamnesi, non sempre è facile rispondere alle sue domande. A volte si è presi un po’ alla sprovvista e ci si dimentica di dire cose anche importanti; più spesso succede proprio di non saper rispondere perché è impossibile ricordare tutto oppure perché certe risposte, specie quelle che riguardano la prima infanzia o i precedenti familiari, sono difficili da conoscere.



Per rendere tutto più facile, può essere utile prepararsi in anticipo, magari chiedendo aiuto ai propri parenti. Quello che segue è un elenco delle più probabili domande alle quali si è sottoposte durante una visita in previsione del concepimento: riguardano sia la futura madre che il futuro padre e i loro familiari.

 

Domande sulla futura madre

E’ nata da un parto normale? E’ stata allattata al seno? Ha avuto uno sviluppo fisico e psichico normale? Quali scuole ha fatto? Che lavoro fa? Richiede sforzi fisici, ritmi pesanti o contatto con sostanze chimiche?

Ha problemi di digestione? Ha difficoltà ad urinare? Usa abitualmente farmaci? Di che tipo? Fuma? Fa uso di alcolici o altre droghe? Ha mai avuto malattie importanti? Che malattie infettiva ha fatto? Ha allergie a farmaci, alimenti, ecc.? Ha subito interventi chirurgici o trasfusioni? Qual è il suo gruppo sanguigno?

Quando ha avuto le prime mestruazioni? Ha sempre avuto cicli regolari? A che età ha avuto i primi rapporti sessuali? E’ sposata? Ha avuto problemi ginecologici (infiammazioni, interventi, ecc. )? Ha mai usato anticoncezionali? Quali?

 

Se ha già avuto figli:

Quante gravidanze ha portato a termine? Ha avuto aborti, parti prematuri o gravidanze extrauterine? Com’è stato l’andamento della gravidanza? Com’è stato il parto? Di che sesso era il bambino? Quanto pesava? Stava bene? Ora come sta?

 

Domande sul futuro padre

Quanti anni ha? Come sta di salute? Che gruppo sanguigno ha? E’ un consanguineo?

 

Domande sui familiari di entrambi

I genitori, i fratelli, le sorelle e gli zii consanguinei hanno (o hanno avuto) pressione alta, diabete, malattie delle valvole cardiache, infarti, asma allergica, tubercolosi?

I genitori, i nonni o i cugini di primo grado hanno avuto problemi di sterilità, aborti ripetuti, figli natu prima del termine, morti precocemente oppure nati malformati?

Nelle due famiglie c’è stato qualche matrimonio tra consanguinei? C’è stato qualche parto gemellare? Ci sono stati casi di malattie ereditarie?