Allenamento a Risultato Zero: la Teoria della Tartaruga

Capita molto spesso di avviarsi all’interno di un programma dimagrante unito all’allenamento fisico senza ottenere i risultati sperati. Che cosa si origina alla base del fallimento? Una delle visioni più negative in assoluto in rapporto ai propri fallimenti è proprio quella di rassegnarsi di fronte ad essi, senza optare invece per una visione alternativa del problema, cercando di sfruttare il risultato come una nuova opportunità.



Il più delle volte, il parere legato alla motivazione del fallimento, si dimostra del tutto soggettivo e non supportato dalla guida di un personal trainer. Anche in presenza di una scarsità di risultati si dovrà cercare di apportare miglioramenti al proprio piano di allenamento, evitando di lasciarsi andare allo sconforto.

Alla base della maggior parte delle diete seguite in modo errato, compresi allenamenti in fai da te, si trova soprattutto l’idea di poter raggiungere risultati finali e soddisfacenti in brevissimo tempo, supportati da slogan e reclame pubblicitarie insane, compresi prodotti dimagranti e integratori potenzialmente dannosi per la salute dell’organismo.

Ma su che cosa si basa la teoria della Tartaruga all’interno del mancato raggiungimento degli obbiettivi? Attraverso questo nuovo articolo guidato ci occuperemo di analizzare tale teoria nella sua totalità, concentrandoci sui metodi e le abitudini corrette per intraprendere il giusto percorso di allenamento sotto risultati a progressione nel tempo.

Allenarsi senza risultati, Teoria della Tartaruga: tutto quello che occorre sapere

La maggior parte delle persone che decide di intraprendere un percorso dimagrante spera di poter ottenere risultati concreti in breve tempo, rapportati il più delle volte al raggiungimento della classica tartaruga scolpita a livello degli addominali al posto della pancetta in eccesso.



All’interno di un percorso sportivo e dimagrante entrano in gioco diversi fattori tra cui a genetica individuale dei singoli soggetti, il piano alimentare adeguato, i metodi di allenamento. A livello della genetica non si potrà fare molto, mentre per quanto riguarda l’alimentazione e il piano fitness ci si potrà invece affidare ai pareri esperti di medici nutrizionisti e personal training in grado di elaborare un percorso personalizzato progressivo nel tempo.

Qualsiasi piano di allenamento fisico comprenderà diversi tasselli da raggiungere per gradi, motivo per il quale ottenere una forma fisica perfetta con tanto di tartaruga risulterà pressoché impossibile in poco tempo. L’alimentazione rappresenterà inoltre un supporto fondamentale all’interno dell’allenamento, assicurando non soltanto all’organismo i nutritivi di cui necessita, ma anche un corretto apporto di proteine per lo sviluppo della massa corporea e la riduzione della parte grassa.

Ogni esercizio dovrà subire un incremento dell’intensità e del carico in modo del tutto progressivo, abituando il corpo alla resistenza e ai miglioramenti ponderati senza alcuna fretta di approdare al traguardo. Molti dei risultati zero si strutturano sull’eccessiva rapidità e sugli sforzi fisici inutili, abbinati al digiuno controproducente a livello alimentare.

In fase iniziale si dovranno porre obiettivi raggiungibili e concreti, ad esempio il dimagrimento di soli 2 kg, aumentando progressivamente la portata degli sforzi e dei risultati da raggiungere, diffidando da qualsiasi dieta lampo, prodotti dimagranti miracolosi, integratori dannosi per la salute dell’organismo, affidandosi a pareri esperti e professionali.