Alimenti e Mal di Testa: elenco dei cibi da evitare

Il mal di testa rappresenta uno dei disturbi più comuni in grado di colpire la quasi totalità dei soggetti in tutto il mondo, senza alcuna distinzione di sesso ed età. Nella maggior parte delle volte si tratta di un sintomo transitorio per il quale non preoccuparsi eccessivamente, mentre in altri casi potrebbe evidenziare il decorso di una patologia più seria.



Generalmente il mal di testa comune viene trattato tramite assunzione dei farmaci da banco privi di prescrizione medica acquistabili presso le farmacie e parafarmacie. Quest’ultimi prodotti vengono spesso assunti in quantità eccessive ai minimi cenni di mal di testa, trattando ad esempio erroneamente i sintomi di una sinusite.

Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche legate al mal di testa, soffermandoci in particolar modo sulla correlazione di determinati alimenti da limitare o eliminare dalla propria dieta alimentare, spiegando sintomi, possibili cause e relativi trattamenti.

Mal di testa: possibili cause di insorgenza

Il mal di testa comune viene identificato a livello medico come cefalea, riferendosi al dolore localizzato nella parte superiore del collo e del capo, causato da alterazioni a livello di meccanismi e processi fisiologici, coinvolgendo parti sensibili alla sensazione del dolore.

Le motivazioni alla base delle cefalee non risultano odiernamente chiare, evidenziando spesso fattori di predisposizione genetica, cause endogene, traumi, stress fisico ed emotivo, calo di zuccheri, iperglicemia, sbalzi climatici, abuso di alcolici, fumo di sigaretta, rapporti intimi, utilizzo eccessivo di dispositivi elettronici, rumori e odori intensi, alterazioni del sonno, postura scorretta, malocclusione. I mal di testa possono essere classificati in cefalee primarie; cefalee secondarie; nevralgie craniche e dolori facciali centrali.



Le cefalee primarie vengono scatenate da cause primarie di vere e proprie patologie, le cefalee secondarie possono essere provocate da sinusite, traumi improvvisi, emorragie ed ictus, otiti, faringiti. Le nevralgie craniche da dolori facciali specifici comprese le aree delle cavità orali. A tavola il mal di testa può essere tenuto sotto controllo optando per un’alimentazione ad esclusione di determinati cibi, in relazione alle forme transitorie.

All’interno della lista degli alimenti da eliminare in caso di mal di testa si trova innanzitutto il caffè in qualità di stimolante ed eccitante. Anche gli alcolici dovranno essere estremamente ridotti o eliminati dal proprio piano alimentare, soprattutto in caso di assunzione a digiuno. In caso di intolleranze alimentari al latte e ai latticini gli stessi dovranno essere eliminati dalle proprie assunzioni, rivelandosi la causa del dolore transitorio.

I formaggi stagionati risultano ricchi di noradrenalina causando vasocostrizione, ovvero un aumento dei battiti cardiaci, responsabili di un aumento del dolore in direzione della testa. In presenza di mal di testa si dovrà evitare anche l’assunzione di frutta secca, l’utilizzo dei classici dadi, ma anche della cucina cinese, eliminando il fumo di sigaretta.

In casi di forte dolore si potrà ricorrere all’assunzione di tisane naturali ad azione rilassante, farmaci da banco, rivolgendosi al proprio medico curante nell’eventualità specifica di un sintomo ricorrente nel medio-lungo periodo si dovrà ricorrere alle indicazioni del proprio medico curante cercando di valutare a fondo le cause del malessere.