5 cibi da non mangiare per dimagrire

Alimenti da Non Mangiare

Quali sono i cinque alimenti da evitare quando si vuole perdere peso e intraprendere un regime alimentare ipocalorico?



Alcuni cibi, presenti quotidianamente sulle nostre tavole, rischiano di compromettere la perdita di peso ponderale, oltre ai classici alimenti ricchi di grassi e zuccheri come dolci, bibite gassate e cibi di lavorazione industriale che noi tutti conosciamo.

Recentemente sono stati analizzati ben cinque insospettabili alimenti che andrebbero banditi dal regime alimentare ipocalorico al fine di favorire una corretta perdita di peso. Ma quali sono questi alimenti potenzialmente dannosi e inibitori della perdita di peso?

 

Cibi da Eliminare dalla Dieta

Dado Industriale

Non è la prima volta che il preparato per il dado industriale viene posto sotto “giudizio” proprio a causa dei suoi effetti collaterali. Il classico dado o brodo pronto viene comunemente impiegato nella preparazione di pietanze altrimenti insapore, per esaltarne la sapidità e il gusto. Alla base di tale preparato si trova un’alta dose di grasso che può essere sia di origine animale che di origine vegetale, nonché glutammato che potrebbe comportare disturbi di origine allergica.

Anche se perfettamente reclamizzato il dado rappresenta uno degli alimenti più sintetici di lavorazione industriale, con ingredienti di scarto animale o vegetale di pessima qualità. Specialmente nei soggetti con problemi di peso favorisce e incrementa l’aumento delle calorie, trattandosi pur sempre di un prodotto ipercalorico senza alcuna sostanza che risulti realmente nutritiva.

E’ stato inoltre accertato che l’utilizzo del dado copre ogni genere di sapore, creando una sorta di abitudine e dipendenza al suo utilizzo. L’utilizzo del dado industriale favorisce non soltanto un aumento di peso ma genera un effetto ambientale ad alta riscontra za per via delle grandi risorse impiegate per la sua produzione.

 

Insaccati

Generalmente quasi tutti i prodotti insaccati incidono sulla salute e sulla perdita di peso, fatta eccezione per quelli definiti “magri” come la bresaola e il prosciutto di pollo e tacchino, oppure il crudo sgrassato. La carne utilizzata per la loro realizzazione ha origine dal riciclo degli scarti, con alte percentuali di nitriti e nitrati cancerogeni. L’alto contenuto di sale inoltre va ad incidere sulla ritenzione idrica e di conseguenza sulla riuscita della perdita di peso.



 

Pane con Farina Raffinata Bianca

La farina bianca raffinata viene realizzata attraverso particolari lavorazioni che ne riducono altamente i valori nutritivi. Attraverso il processo di raffinazione la crusca presente all’interno della farina che rappresenta la parte cellulosa ricca di fibre viene totalmente azzerata e bruciata, con un risultato strettamente correlato all’aumento di peso. Le farine migliori da utilizzare durante un regime ipocalorico sono di fatti quelle integrali.

 

Sottilette

Le réclame ingannevoli della televisione sono solite lasciar passare un messaggio totalmente errato per quanto riguarda l’utilizzo di questo prodotto. Questo perché le aziende mirano a vendere e a distribuire i loro prodotti, talvolta senza un vero interesse rivolto alla salute dei consumatori. Le sottilette sono composte da una serie di formaggi misti non fermentati che vengono abbinati e disciolti insieme per mezzo di polifosfati nocivi per la salute.

Il citrato di sodio inoltre, normalmente contenuto al loro interno, sottolinea una scarsa qualità dei formaggi di origine. Basti ricordare che il marchio delle sottilette Kraft era stato accusato pubblicamente di pubblicità ingannevole nel 1987, per via della reale presenza di calcio e latte sponsorizzati invece. Il calcio presente nelle sottilette non può essere assorbito dalle ossa, mentre alcuni conservanti favoriscono addirittura l’insorgere del cancro e l’aumento di peso, nonché disturbi a livello cardiaco.

Tra gli ingredienti si possono trovare fino a 13 additivi differenti e proprio per questo è consigliabile controllare scrupolosamente le singole etichette prima dell’acquisto. L’eccessivo utilizzo del sale graverebbe sui soggetti affetti da ipertensione, aumentando la ritenzione idrica.

 

Zucchero Bianco

Il dottor William Coda classificò lo zucchero bianco fra i veleni dell’organismo. Il suo apporto di nutrienti non conferisce alcuna sostanza, eccetto un aumento di peso e glicemia nel sangue.

La diatriba sull’utilizzo dello zucchero bianco raccoglie pareri favorevoli e contrari, seppur sia preferibile utilizzare alimenti privi di lavorazioni eccessive come la raffinazione. Un’ottima alternativa allo zucchero comune è rappresentata dal dolcificante naturale della pianta Stevia.