Esaustivo Salute Gravidanza Gravidanza Ectopica, cos’è e come riconoscerla

Gravidanza Ectopica, cos’è e come riconoscerla

Gravidanza Ectopica, cos'è e come riconoscerla


Quando si utilizza il termine gravidanza ectopica ci si riferisce essenzialmente all’impianto di un ovulo fecondato all’interno delle tube di Falloppio o in zone diverse dall’utero dove normalmente avviene il concepimento.

Una gravidanza ectopica può trasformarsi velocemente in un’emergenza quando sottovalutata, mettendo in serio rischio e pericolo la salute della gestante. Proprio per questo motivo è importante saper riconoscere gli eventuali sintomi di una gravidanza al di fuori dell’utero, denominata anche come gravidanza extrauterina.

Le cause di una gravidanza ectopica non sono ben chiare, ma il fenomeno potrebbe verificarsi nelle donne con un’esperienza simile precedente, comprendendo una percentuale di casistiche racchiuse tra l’1 e il 2%, fino al 4% in presenza di un concepimento eseguito tramite gravidanza assistita.

Gravidanza Ectopica: corredo Sintomatico

In presenza di una gravidanza ectopica  si riveleranno visibili gli stessi sintomi di una gravidanza standard con assenza del ciclo mestruale, test positivo, possibili dolori a livello del seno, possibili nausee mattutine, minzione frequente.

In particolar modo si dovrà prestare attenzione al verificarsi dei dolori addominali, esercitati nel caso di una gravidanza ectopica dalla pressione dello sviluppo del feto e dall’impossibilità di trovare il giusto spazio al di fuori della sede dell’utero.

Generalmente i dolori addominali si localizzano su di un lato specifico dell’addome, peggiorando d’intensità in presenza di movimenti e sforzi fisici. Il dolore descritto dalla maggior parte delle donne che hanno vissuto una gravidanza extrauterina è stato denominato come “pungente” piuttosto che come un dolore insopportabile.



Alcune donne hanno invece specificato d’aver sofferto di un dolore in direzione della spalla legato al sangue presente nell’addome responsabile dell’irritazione ai vari nervi. Un dolore simile compare anche in presenza di una gestazione normale, all’incirca verso il secondo trimestre, mentre nella gravidanza ectopica il corredo sintomatico comparirà in precedenza.

In presenza di una gravidanza ectopica sarà possibile riscontrare perdite ematiche di sangue causate dalla dilatazione delle tube di Falloppio, trasformandosi in emorragia in conseguenza allo sviluppo del feto. Emorragie più abbondanti dovranno essere immediatamente curate attraverso un ricovero ospedaliero, diversamente alle perdite ematiche che avvengono durante il corso di una normale gravidanza.

La chiusura delle tube e le infezioni pelviche possono aumentare considerevolmente il rischio di una gravidanza ectopica che dovrà essere diagnosticata dal proprio medico ginecologo adottando successivamente tutte le procedure di intervento.

Una gravidanza ectopica di fatto non potrà essere portata avanti e i dovrà quindi ricorrere ad un intervento chirurgico con l’eventualità di dover asportare anche la tube di Falloppio coinvolta nella fecondazione al di fuori dell’utero.

Tra le diagnosi più frequenti per l’individuazione di una gravidanza ectopica si trovano le analisi sanguigne per l’ormone β-HCG, gonadotropina corionica. In presenza di livelli superiori a 1500 IU/l il medico stabilirà prontamente ulteriori test ed esami per riscontrare una possibile gravidanza al di fuori della sede dell’utero, attraverso un’ecografia transvaginale.

L’ecografia trasvaginale è in grado di rilevare circa il 75-85% delle gravidanze ectopiche, ricorrendo ad una laparoscopia diagnostica in presenza di risultati non significativi tramite l’esame precedente.

In alternativa all’intervento chirurgico si potrà optare per un’interruzione di gravidanza attraverso una specifica terapia farmacologica prescritta e valutata, a seconda dei casi e della posizione di impianto del feto, dal proprio medico.